Da novembre a dicembre
|La Grande Cucina del territorio per Croce Rossa contro la Violenza sulle Donne
La Croce Rossa promuove “mattoni di speranza”: realizzare tre appartamenti protetti per aiutare le donne vittime di violenza.
L’alta cucina è scesa in campo per una causa nobile, dimostrando che la passione per il cibo può nutrire non solo il palato, ma anche la speranza. Si è svolta lunedì 27 ottobre, nella cornice elegante de Il Ristorante Il Moro di Monza, la cena di rappresentanza che ha segnato il lancio ufficiale di “Chef for Women”. Questa iniziativa, giunta alla sua fase clou, culminerà nella Cena di Gala del prossimo 25 novembre presso lo Sporting Club di Monza, interamente dedicata alla raccolta fondi per il progetto “Mattoni di Speranza” della Croce Rossa.
Le Stelle della Brianza ai Fornelli per la cena della Croce Rossa
Il cuore pulsante di questa missione di solidarietà risiede nell’adesione di un dream team di otto fra i più celebrati professionisti della ristorazione locale. Un’autentica parata di talento che ha risposto all’appello del Comitato monzese della Croce Rossa Italiana, garantendo una sinergia tra eccellenza gastronomica e impegno sociale. Ecco i grandi nomi che hanno messo a disposizione estro e tecnica: Salvatore e Vincenzo Butticè (Il Moro); Fabio Silva (Derby Grill Monza); Roberto Conti (Saint Georges Premier); Lorenzo Sacchi – (Il Circolino – Riconoscimento Stella Michelin); Giuseppe Silvestro (Ristorante Silvestro); Corrado Scaglione (Enosteria Lipen); Adriano Mastro (Forno del Mastro).
La loro partecipazione non si limita alla serata di Gala; l’iniziativa prevede una diffusione capillare della solidarietà: in tutti i ristoranti aderenti, i clienti potranno trovare in Carta una portata solidale. Ordinandola, due euro saranno devoluti direttamente alla Croce Rossa di Monza , trasformando ogni pasto in un piccolo, ma significativo, gesto di aiuto. (Ne avevamo parlato anche qui )
“Mattoni di Speranza”: Dalla Cucina alla Casa
Il progetto “Mattoni di Speranza” è un’azione concreta che mira a offrire rifugio e un nuovo inizio alle donne e ai loro bambini vittime di violenza. Come spiegato da Guido Compatangelo, presidente della Croce Rossa monzese, “È un atto concreto di solidarietà e di lotta contro una piaga sociale.”
L’obiettivo è ambizioso: realizzare tre appartamenti protetti situati al terzo piano della sede della Croce Rossa, in Via Pacinotti. Un’impresa da circa un milione di euro che, secondo le previsioni, dovrebbe vedere la conclusione dei lavori e la piena operatività degli alloggi entro i primi sei mesi del 2026.
Oltre al sostegno economico, l’iniziativa guarda alla sensibilizzazione delle nuove generazioni. Il progetto vedrà il coinvolgimento attivo di 40 studenti del triennio dell’Istituto Olivetti, i quali contribuiranno a tessere una rete di consapevolezza e supporto, dimostrando come la responsabilità sociale possa e debba essere parte integrante della vita di ogni comunità.






