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Assolombarda, nasce il progetto “ForgIA”: l’IA diventa motore della produttività industriale

La novità: un ecosistema di dati condivisi tra imprese per sviluppare soluzioni di Intelligenza Artificiale applicabili a processi industriali e manifatturieri.

Si è tenuta oggi, lunedì 13 ottobre, al Teatro Dal Verme l’Assemblea Generale di Assolombarda 2025, intitolata “ReThinking Industry”, focalizzata su produttività, innovazione e impatto dell’intelligenza artificiale sulle imprese lombarde. Tra gli interventi, il nuovo presidente Alvise Biffi, il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e il Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso. A chiudere i lavori l’imprenditore e pioniere del tech Dhiraj Mukherjee, cofondatore di Shazam.

Produttività ferma da dieci anni, ma il Quadrilatero resta locomotiva del Paese

Alvise Biffi ha evidenziato come negli ultimi dieci anni la produttività italiana sia rimasta stagnante, con una crescita media annua pari a zero. Un ritardo rispetto a Europa (+0,7%) e Stati Uniti (+1,3%) che non ha però intaccato il ruolo trainante del territorio lombardo, prima regione d’Italia per numero di imprese (965mila), occupati (3,9 milioni) e PIL (503 miliardi di euro), concentrati soprattutto nel Quadrilatero di Assolombarda – Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia.

“Anche la locomotiva, se non accelera, rischia di essere superata”, ha ammonito Biffi, sottolineando che la crescita del PIL lombardo per il 2025 è stimata al +1,2%, ritmi troppo modesti per restare protagonisti.

Dazi e cambio euro-dollaro: rischio fino a 900 milioni di euro

Allarme anche per le barriere esterne: i dazi statunitensi e la debolezza del dollaro rischiano di ridurre le vendite estere delle imprese del territorio di 900 milioni di euro, cifra che può triplicare nel lungo periodo. Questo quanto emerso dall’assemblea generale di Assolombarda 2025. Per Biffi, la risposta passa da investimenti in innovazione, qualità e diversificazione dei mercati, dall’India al Golfo Persico, passando per Mercosur e Canada.

Ricerca e sviluppo: mancano 9 miliardi per competere con l’Europa

La Lombardia investe in R&S solo l’1,19% del PIL, meno di 6 miliardi di euro, metà di quanto fanno regioni europee comparabili. “Per raggiungere il 3% e competere con i nostri partner servono circa 9 miliardi di euro, da destinare già nella Legge di Bilancio”, ha dichiarato il presidente di Assolombarda.

Microimprese, IA e innovazione: le leve della crescita

Secondo Biffi, le microimprese – che rappresentano il 95% del tessuto industriale italiano – hanno un valore aggiunto inferiore del 16% rispetto alle tedesche. Al contrario, piccole e medie imprese lombarde superano i competitor tedeschi di circa il 20%. “Le leve per aumentare la produttività sono l’innovazione, le competenze, l’energia e l’intelligenza artificiale”, ha spiegato.

Nonostante il mercato italiano dell’IA sia cresciuto a 1,2 miliardi di euro nel 2024, solo il 7% delle piccole imprese ha avviato progetti concreti.

“ReThinking Industry” e ForgIA: un ecosistema di dati per l’IA industriale

Durante l’Assemblea, Assolombarda ha firmato l’accordo “ReThinking Industry” insieme a Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale per l’Industria, Italian AI Factory for Leading Innovation AI e Politecnico di Milano, con il supporto di Regione Lombardia, Comune di Milano e Unione Industriali Torino.

Al centro dell’iniziativa c’è il progetto ForgIA, un ecosistema di dati condivisi tra imprese per sviluppare soluzioni di Intelligenza Artificiale applicabili a processi industriali e manifatturieri. Secondo le stime, un incremento del 10% della produttività delle PMI nel territorio potrebbe generare 2,4 miliardi di euro di valore aggiunto; a livello nazionale, il beneficio potenziale arriva a quasi 9 miliardi di euro.

Assemblea generale di Assolombarda 2025: legge di Bilancio e strumenti per l’innovazione

Biffi ha richiamato il Governo a destinare più risorse possibili all’innovazione: “Nel 2024 la Germania ha investito 44,9 miliardi in ricerca e sviluppo, noi appena 13,5 miliardi. È il momento di colmare il gap”.

Ha inoltre criticato la complessità del Piano Transizione 5.0 e la riduzione dell’impatto di Industria 4.0, proponendo uno strumento chiaro e facile da usare per valorizzare software, servizi e beni immateriali.

Energia e sostenibilità: un nodo cruciale

Il costo dell’energia rimane un freno competitivo per le imprese italiane, fino a tre volte più alto rispetto a Francia, Germania e Spagna. Biffi ha sottolineato la necessità di un approccio sistemico, accelerando sul fotovoltaico, eolico e gas verdi, valutando il nucleare di nuova generazione e integrando soluzioni come il teleriscaldamento dai data center, con un risparmio stimato di 1,7 miliardi di euro e 5,7 milioni di tonnellate di CO₂ in meno.

Capitale umano e competenze digitali

“La nostra forza è l’intelligenza umana: 9 università, 265mila studenti, 2.700 startup innovative, 29% dei brevetti italiani. Il problema non è il talento, ma il coraggio di investirci davvero”, ha concluso Biffi, evidenziando l’importanza di un piano nazionale stabile di formazione e lifelong learning per ridurre il mismatch tra domanda e offerta di competenze, ancora introvabili per il 47,2% delle imprese lombarde.