Logo
A Monza e Brianza salgono incidenti e morti, colpa anche del cellulare

Lo dice una statistica dell’ACI Milano, competente anche sulle aree della Brianza e di Lodi. Controtendenza Milano.

Aumentano incidenti e vittime della strada in provincia di Monza e Brianza. Nel 2024 si sono registrati 20 morti, contro i 13 dell’anno precedente, con un incremento del 54%. Crescono anche gli incidenti, passati da 2.357 nel 2023 a 2.592 nel 2024, e i feriti, saliti da 2.964 a 3.288. I dati emergono dal report elaborato da Automobile Club d’Italia e Istat, diffuso da ACI Milano, che ha competenza anche per le province di Monza e Brianza e Lodi.

Un bilancio preoccupante, in controtendenza rispetto alla Città Metropolitana di Milano, dove nel 2024 si è registrata una diminuzione dei decessi: 90 morti contro i 120 del 2023, a fronte di 12.741 incidenti (12.768 nel 2023) e 16.257 feriti. Anche nel capoluogo meneghino i numeri sono in leggero calo, con 7.743 sinistri (7.812 nel 2023) e 38 vittime (47 nel 2023).

A Lodi e provincia si è invece registrato un aumento simile a quello brianzolo: 473 incidenti con 8 morti e 672 feriti, rispetto ai 6 decessi e 636 feriti del 2023.

Il presidente di ACI sugli incidenti: “numeri preoccupanti”

“I numeri sono preoccupanti. Guida distratta, soprattutto a causa del telefonino, mancato rispetto della segnaletica e velocità continuano purtroppo a essere tra le cause principali degli incidenti sulle nostre strade”, ha dichiarato Geronimo La Russa, presidente di ACI Milano e neo presidente di Automobile Club d’Italia.

E le strade della Brianza purtroppo non fanno eccezione all’elevato tasso di incidenti stradali, anche mortali, causati da varie ragioni, con casi drammatici anche recenti .

La Russa ha espresso l’auspicio che l’entrata in vigore del nuovo Codice della Strada possa contribuire a migliorare quello che sarà il quadro finale del 2025: “Continueremo a lavorare per promuovere la sicurezza e l’educazione stradale senza mai abbassare la guardia”.

ACI Milano sottolinea infine l’importanza della formazione e informazione degli utenti della strada. L’ente promuove infatti corsi di educazione stradale nelle scuole e nei luoghi di lavoro, insieme a campagne di sensibilizzazione per contrastare la distrazione alla guida e il mancato rispetto dei limiti di velocità, le due principali cause dei sinistri.