Vimercate, in 300 in piazza per chiedere il cessate il fuoco a Gaza
Tutte vendute le bandiere palestinesi: il ricavato andrà a API – Associazione dei palestinesi in Italia. in tanti con la maglietta “Stop al riarmo”.
Vimercate. Una piazza piena di voci, colori e bandiere. In queste ore Piazza Santo Stefano a Vimercate si è riempita di oltre trecento persone, unite per chiedere il cessate il fuoco immediato a Gaza. Cento bandiere palestinesi, andate tutte esaurite, hanno sventolato per ore tra cori, interventi dal palco e momenti di silenzio per una strage che, chiedono in tanti a gran voce, deve finire.

La manifestazione è nata da un manifesto promosso dai giovani amministratori brianzoli che oggi conta 208 firmatari. «La devastazione e la sopraffazione quotidiana inflitte al popolo palestinese dal governo israeliano sono una ferita per l’umanità intera. Un genocidio sotto gli occhi del mondo», si legge nel documento, che chiede alle istituzioni italiane ed europee di «esercitare ogni pressione politica e diplomatica per fermare le operazioni militari in corso» e «sbloccare i corridoi umanitari».
Daniele Dossi, primo firmatario del manifesto, ha ricordato dal palco che «questa manifestazione nasce per denunciare la condizione drammatica in cui vive la popolazione di Gaza a causa delle decisioni del governo israeliano. Chiediamo che Italia ed Europa esercitino tutta la loro pressione politica e diplomatica per fermare occupazioni e distruzioni, e per garantire corridoi sicuri agli aiuti umanitari. Non possiamo più limitarci a guardare senza agire».
Daniele Dossi
Parole nette anche dal sindaco padrone di casa Francesco Cereda: «Siamo orgogliosi che questa piazza sia oggi dedicata a un tema così urgente. Non dobbiamo avere paura di chiamare le cose con il loro nome: quello che sta accadendo è un genocidio. È nostro dovere denunciarlo e, al tempo stesso, iniziare a coltivare semi di dialogo e percorsi di pace».
Il sindaco di Vimercate Francesco Cereda
In piazza insieme a tanti sindaci, amministratori e dirigenti di partito – tra cui il segretario del Partito Democratico di Monza e Brianza Lorenzo Sala – c’era anche Emergency, insieme ad associazioni del territorio e a tanti cittadini comuni. Tra questi, diversi indossavano la maglietta “Stop al riarmo”. “Vogliamo la pace – commentano alcuni manifestanti con noi – non certo politiche che investano miliardi in armi di distruzione di massa”.

La manifestazione arriva a due mesi dalla fiaccolata organizzata tra Nova Milanese e Muggiò in sostegno della popolazione palestinese. Qui il nostro racconto.






