L'EVENTO
|Università Bicocca, laurea honoris causa all’ex dirigente del calcio Monza Beppe Marotta
Venerdì 26 settembre l’attuale presidente e amministratore delegato unico dell’Inter diventerà dottore in “Marketing e mercati globali”. Un riconoscimento alla sua lunga carriera, che dal 1987 al 1990 lo ha visto anche direttore generale biancorosso.
Un pezzo di storia del calcio Monza sta per salire letteralmente in cattedra. Addirittura quella dell’Aula magna di un ateneo importante e in forte crescita, l’Università di Milano-Bicocca, che ha il suo Polo di Medicina e Chirurgia proprio nel capoluogo della Brianza. Succederà venerdì 26 settembre quando a Giuseppe Marotta, meglio conosciuto da tutto l’ambiente calcistico come Beppe, attuale Presidente e CEO di FC Internazionale Milano, riceverà la Laurea magistrale Honoris Causa in “Marketing e mercati globali”.
Marotta, infatti, agli inizi della sua ormai quasi cinquantennale carriera da dirigente di spicco nel management sportivo italiano e internazionale, è stato direttore generale del Monza calcio, in un periodo in cui Adriano Galliani, ancora attuale vicepresidente vicario e amministratore delegato del Monza, era da poco passato al Milan di Berlusconi dove stava per cominciare un’epopea vincente irripetibile.
I DETTAGLI
Il significativo riconoscimento all’attuale presidente dell’Inter, dove è anche amministratore delegato unico dal 2025, sarà attribuito con una cerimonia ufficiale che non potrà venire meno ad un certo rigore accademico. Alle ore 14.30 del 26 settembre, infatti, nell’Aula Magna dell’Università di Milano-Bicocca, situata a Milano nell’Edificio U6 – Agorà, ci saranno prima i saluti istituzionali della rettrice dell’Ateneo, Giovanna Iannantuoni, che recentemente ha anche lanciato la Fondazione Bicocca, un nuovo ente senza scopo di lucro costituito per supportare e valorizzare le attività di alta formazione, ricerca e trasferimento tecnologico mettendo in stretta connessione mondo accademico e produttivo.
Beppe Marotta, foto dal sito dell'Università di Milano-Bicocca
Dopo le parole di Giovanna Iannantuoni, che dal 2023 è la prima donna presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e dall’1 ottobre 2025 sarà ufficialmente sostituita dal professor Marco Emilio Orlandi nel ruolo di rettore dell’Università di Milano-Bicocca, interverranno Lucia Visconti Parisio, delegata della rettrice per lo Sport universitario, a cui è affidato il compito della Laudatio e Leo Ferraris, direttore del dipartimento di Economia, metodi quantitativi e strategie d’impresa.
La conclusione della cerimonia di consegna della Laurea magistrale Honoris Causa in “Marketing e mercati globali” sarà segnata, come di consueto in questo tipo di circostanze, dalla Lectio magistralis del neo dottore Giuseppe Marotta. Che avrà modo di raccontare i valori, le difficoltà e le soddisfazioni del suo personale percorso nel calcio. Dal settore giovanile della squadra giovanile del Varese, la sua città natale, fino all’Inter, una delle società più vincenti del mondo del pallone italiano, dove è di casa dal 2018.
LA STORIA BIANCOROSSA
Probabilmente nel discorso che Marotta, 68 anni quest’anno, sta mettendo a punto in questi ultimi giorni, non mancheranno riferimenti alla sua esperienza nel Monza calcio. Nel capoluogo della Brianza, infatti, Beppe arrivò nel 1987 all’età di 30 anni quando i biancorossi erano in serie C. Con il nuovo direttore generale, che ha alle spalle una formazione umanistica con il diploma al Liceo classico, ma evidentemente ha sempre avuto ottime capacità di manager, arrivarono subito la promozione nella serie cadetta e la Coppa Italia di C.
La presentazione della squadra del Monza al recente Monza Fuori Gp
Marotta, poi, resterà al Monza altri due anni e andrà via nel 1990 lasciando i biancorossi, sconfitti nello spareggio dal Messina, nuovamente in serie C dove l’aveva trovati. L’attuale presidente e amministratore delegato unico dell’Inter passò al Como, dove rimase altri tre anni. Ma prima di lasciare la città di Teodolinda Beppe fu artefice della cessione alla Juve diPierluigi Casiraghi, attaccante nativo proprio di Monza, che era fortemente richiesto anche dal Milan di Berlusconi e Galliani. Un affare da 6,4 miliardi di lire, uno dei più fruttuosi per le casse del club biancorosso.
Nella carriera di Marotta, che poi è stato anche all’Atalanta e per tanti anni alla Sampdoria e alla Juventus, di acquisti e cessioni eccellenti ce ne sono state tante. Da Cassano in blucerchiato a Pogba e Cristiano Ronaldo in bianconero fino a Lukaku in nerazzurro. Siamo sicuri, però, che i tre anni al Monza gli siano rimasti nel cuore.


