Logo

LA PROPOSTA

|
Cultura
/

Stragi nazifasciste, a Monza una mostra ricorda le migliaia di morti civili e militari!

9 settembre 2025 | 09:08
Share0
Stragi nazifasciste, a Monza una mostra ricorda le migliaia di morti civili e militari!
Un momento dell'inaugurazione della mostra "Nonostante il lungo tempo trascorso..."

Il Belvedere della Reggia ospita dal 10 settembre al 26 ottobre “Nonostante il lungo tempo trascorso…”. Attraverso immagini, video e documenti si celebra la memoria dei tanti connazionali che, tra il 1943 e il 1945, si sono sacrificati per donarci libertà e democrazia.

Monza. “Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario perché ciò che è accaduto può ritornare”. Queste parole di Primo Levi, scrittore e partigiano sopravvissuto al campo di sterminio di Auschwitz, spiegano meglio di tante altre la motivazione principale che ha portato alla realizzazione della mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso…”. Le fotografie, i documenti, le schede e i videofilmati, visibili dal 10 settembre al 26 ottobre alBelvedere della Reggia di Monza, raccontano, infatti, le stragi nazifasciste commesse in Italia e all’estero durante la guerra di Liberazione tra il 1943 e il 1945. E hanno l’obiettivo di illustrare le tappe principali del lungo percorso di costruzione della Repubblica italiana.

Pagine di storia che, troppo spesso, non sono conosciute nella loro interezza e, soprattutto, nel loro pesante fardello di sangue. Perché in quei tragici due anni circa centomila vittime, civili e militari, nostri connazionali che vestivano un’ uniforme o combatterono da partigiani, ma anche tanti “colpevoli” soltanto di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato, furono trucidati in Italia e all’estero in innumerevoli eccidi nazifascisti. Per questo la mostra, visitabile gratuitamente a Monza, non vuole soltanto rendere omaggio, attraverso la memoria, a chi ha sacrificato la propria vita consentendo a noi, oggi, di avere libertà e democrazia. Ma ha l’ambizioso obiettivo di mettere in atto un’operazione di verità storica e di giustizia. Un messaggio che trapassa le generazioni e collega passato, presente e futuro.

mostra

I DETTAGLI

“Nonostante il lungo tempo trascorso…”, che è organizzata dallo Stato Maggiore della Difesa e dalla Procura Generale Militare presso la Corte Militare d’Appello sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e prende il suo titolo, quasi come un monito, da un passaggio del provvedimento giudiziario che nel 1960 aveva archiviato le indagini sulle stragi nazifasciste, è stata presentata nel Salone d’Onore della Reggia di Monza l’8 settembre.

Una data, ovviamente, non scelta a caso. Perché proprio quel giorno, nel 1943, fu firmato l’armistizio che, dalla sera alla mattina, rese l’Italia un Paese da guerra civile, un luogo di dolore, sofferenze e nefandezze, ma anche di gesti eroici e slanci etici di incredibile livello, da cui si riuscì a riemergere per arrivare ai valori della Costituzione e della Repubblica.

mostra Al centro il sindaco di Monza, Paolo Pilotto e il Procuratore Generale Militare, Marco De Paolis, inaugurano la mostra

“L’8 settembre è una data importante che noi italiani non possiamo ricordare con piacere” spiega Marco De Paolis, Procuratore Generale Militare presso la Corte Militare di Appello di Roma, curatore della mostra e magistrato che per oltre 16 anni si è occupato di crimini di guerra perpetrati durante la Seconda guerra mondiale dopo la scoperta nel 1994 del cosiddetto armadio della vergogna in cui erano occultati 695 fascicoli contenenti notizie di reato. “Fare l’inaugurazione proprio il giorno dell’anniversario dell’armistizio, però, vuole trasmettere il significato di un nuovo inizio, fatto di libertà, solidarietà, rispetto della vita umana e adempimento del dovere – continua – valori sui quali oggi è costituito il nostro Paese”.

L’ALLESTIMENTO

La mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso…”, che ha il sostegno del Comune di Monza e la collaborazione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza ed arriva al Belvedere della Reggia su impulso dell’associazione culturale Zefiro dopo essere stata ospitata in altre città italiane, è divisa in quattro sezioni. Le prime due si soffermano sui crimini di guerra commessi in Italia sulla popolazione civile e su quelli commessi, nel nostro Paese e all’estero, sui militari italiani.

I pannelli, le immagini, i filmati, le mappe interattive e alcuni commoventi reperti d’epoca, come ad esempio l’orologio di una delle vittime della strage di Sant’Anna di Stazzema con impresso l’orario dell’eccidio, provano a restituire il dramma della morte di circa centomila italiani. Di questi poco più di 24mila erano civili, come gli 800 morti tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944 nella strage di Marzabotto Monte Sole. Più di 70mila, tra i quali i quasi 5mila caduti nell’eccidio di Cefalonia, invece, erano militari che ebbero il coraggio di non assoggettarsi al nemico tedesco e alla Repubblica di Salò.

mostra

La mostra, poi, affronta anche il triste capitolo delle deportazioni, compiute per motivi politici, religiosi e razziali, di centinaia di migliaia di italiani, cittadini civili e militari, internati nei lager del Terzo Reich o costretti al lavoro coatto. Circa 650mila furono soltanto gli IMI (Internati Militari Italiani), soldati catturati, rastrellati e deportati nei territori della Germania nazista. La quarta sezione di “Nonostante il lungo tempo trascorso…”, infine, è incentrata sui processi in Italia dal Dopoguerra ad oggi sui crimini del nazifascismo. Un capitolo che parte nel 1949 ed arriva fino al 2013 con un periodo di 35 anni, tra il 1960 e il 1994, di volute amnesie e insabbiamenti, che non hanno comunque impedito di arrivare a condanne fino all’ergastolo anche per fatti compiuti 60 anni prima.

IL SIGNIFICATO

“Siamo molto orgogliosi di poter ospitare una mostra che, in qualche modo, celebra il valore delle istituzioni democratiche nello scrivere e promuovere la Costituzione – afferma il sindaco di Monza, Paolo Pilotto, durante l’inaugurazione – come ci ha già insegnato lo storico Erodoto, anche la proposta che ospitiamo va nella direzione del principio che il male e il bene esistono a prescindere dalle posizioni di parte e bisogna tenerne conto se si vuole fare una ricostruzione storica precisa e puntuale”.

“Per tutti questi motivi mi auguro che molti giovani e studenti possano venire a vedere questa mostra” aggiunge Pilotto. La cui speranza è condivisa pienamente anche dagli altri relatori dell’evento nel Salone d’Onore della Reggia. “Questa iniziativa non è solo una raccolta di testimonianze, ma uno spunto di riflessione soprattutto per le generazioni più giovani” sostiene il Generale di Squadra Aerea, Silvano Frigerio.

mostra

Nel futuro di “Nonostante il lungo tempo trascorso…” potrebbe esserci anche un percorso al di fuori dell’Italia. Almeno è questa l’idea di Markus Kreuz, Console onorario dell’Italia ad Hamm, in Germania. Nell’attesa la mostra lascia a tutti i suoi visitatori il monito contenuto nella poesia “Promemoria” di Gianni Rodari: “Ci sono cose da non fare mai: né di giorno né di notte, né per mare né per terra: per esempio la guerra”.

Informazioni mostra “Nonostante il lungo tempo trascorso…”:

Ingresso gratuito al Belvedere della Reggia di Monza.

Orari Mostra
Dal 10 al 30 settembre:
Mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 14.30 alle 19.30
Sabato, domenica e festivi: dalle 10.30 alle 18.30

Dal 1° al 26 ottobre:
Mercoledì, giovedì e venerdì: dalle 10 alle 16
Sabato, domenica e festivi: dalle 10.30 alle 18.30