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Sessismo online, la presidente di White Matihlda: “Donne, rivolgetevi ai centri anti violenza”
Luisa Oliva nella sede del centro antiviolenza di Desio

Dopo lo scandalo dei gruppi social con foto intime di donne senza il loro consenso, Luisa Oliva invita le vittime non solo a denunciare ma anche a rivolgersi ai centri antiviolenza.

“Denunciate e rivolgetevi ai centri antiviolenza”. Dopo lo scandalo del sessismo online, la presidente dell’associazione White Mathilda Luisa Oliva, impegnata ogni giorno contro la violenza alle donne, interviene per ricordare l’importanza dei centri antiviolenza.
“Le denunce alle forze dell’ordine sono necessarie. Ma oltre alla denuncia, serve anche rivolgersi a chi ha esperienza e puòaccompagnare le vittime della violenza in un percorso di rinascita”. 

I siti e i gruppi sessisti

Il caso è scoppiato un paio di settimane fa con la denuncia del gruppo facebook “Mia moglie”, poi chiuso, che contava ben 32mila iscritti: uomini che scambiavano foto delle mogli, a loro insaputa, con commenti sessisti e volgari. Subito dopo, è stato scoperchiato il sito “Fica.net” poi oscurato dagli amministratori.  Donne esposte come oggetti, merce da mostrare in vetrina, senza il minimo rispetto. Dolorose e drammatiche sono le testimonianze delle vittime di questo fenomeno, che esiste da tempo e che ora è venuto alla luce grazie alla denuncia di alcune attiviste. “Mi è crollato il mondo” si è sfogata una delle donne coinvolte, quando ha scoperto la sua foto postata da suo marito in uno di quei gruppi. 

Il supporto di psicologhe e avvocate

“Dopo il recente scandalo delle pagine social oggetto di indagine da parte delle forze dell’ordine, White Mathilda invita tutte coloro che si sono sentite vittime di qualche sopruso o violenza digitale di genere a contattare il nostro Centro antiviolenza di Desio-Seregno” dice la presidente dell’associazione White Mathilda Luisa Oliva. “Le nostre professioniste sono disponibili a dare spiegazioni e suggerimenti, a indicare la strada giusta da percorrere a chi è vittima di violenza, anche di quella online, come in questo caso”. Dopo la denuncia, può capitare che la vittima della violenza non sappia dove andare e cosa fare. Se lascia la casa condivisa col marito, potrebbe non avere più un luogo in cui vivere, un punto di riferimento. “Le donne vanno tutelate, così come i loro figli. Per aiutare le vittime ad uscire dalla disperazione, ci sono i centri antiviolenza”.

L’invito a chiedere aiuto

I centri antiviolenza di White Mathilda si trovano a Desio, in via Garibaldi 46, e a Seregno in via Oliveti 17. “Anche nel mese di agosto abbiamo ricevuto richieste d’aiuto – spiega Luisa Oliva – la violenza, purtroppo, non va in vacanza”. Le operatrici, psicologhe e avvocate, sono disponibili ad accogliere e accompagnare le vittime di violenza. “Ci sono donne che per vergogna o per paura non parlano: noi le invitiamo a venire da noi, dove si possono sentire protette e sostenute” ripete la presidente di White Mathilda. 

I contatti

Il Centro Antiviolenza in Via Garibaldi,46 a Desio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 18.30 Per appuntamento si può chiamare il numero 0362/621494.
Lo sportello di Seregno, in via Oliveti 17, è aperto il lunedì ed il venerdì dalle 9:30 alle 12:30, il martedì, mercoledì e giovedì dalle 15  alle 18. Per informazioni e appuntamento si può chiamare il numero 0362 263411.
Per emergenze, dalle 8 alle 20 è attivo il numero 366/4150907