Intervista
|Scuola in stile militare per diventare cittadini migliori. L’esperienza estiva di Alberto Vender
Il 17enne di Seveso, Alberto Vender ha partecipato al progetto Studenti con le Stellette e ci ha raccontato la sua settimana di campus
Seveso. Storia e vita militare, due passioni che il giovane Alberto Vender coltiva fin da quando era piccolo e che, quest’estate, lo hanno portato a partecipare al progetto “Studenti con le Stellette”, una settimana di formazione civica in stile militare organizzata ogni anno in provincia di Como. “Un’esperienza stupenda che consiglio davvero a tutti – ha raccontato a MBNews il 17enne di Seveso – una scuola che va oltre gli indirizzi politici o le credenze religiose, un’iniziativa che insegna ad essere bravi cittadini”.
a Palazzo Lombardia
Studenti con le Stellette, di cosa si tratta
Il progetto “Studenti con le Stellette”, attivo dal 2016, propone ogni anno un’esperienza di una settimana rivolta agli studenti di quarta superiore, in programma solitamente nell’ultima settimana di agosto. L’iniziativa, che unisce formazione e momenti di svago, mira a trasmettere ai ragazzi i valori dello spirito di corpo, della solidarietà e del servizio alla comunità, offrendo al contempo l’occasione di scoprire nuovi orizzonti professionali legati al mondo delle istituzioni, della Polizia e delle Forze Armate.
Durante il corso, i partecipanti prendono parte a lezioni teoriche e pratiche su temi come sicurezza stradale e personale, pronto soccorso, prevenzione dei reati, orientamento sul territorio, autoprotezione in caso di calamità naturali o emergenze. Accanto ai momenti di formazione non mancano attività ricreative, tra cui sport, escursioni, visite guidate e serate di libera uscita. Al termine del percorso vengono rilasciati attestati riconosciuti, come il “BLSD Laico” e la certificazione per aspirante volontario di Protezione Civile, validi anche per l’alternanza scuola-lavoro tramite apposite convenzioni con gli istituti scolastici.
Alberto Vender, da Seveso a Novedrate per una settimana di campus
Sveglia alle prime luci dell’alba, allenamento, lezioni teoriche e poi esercitazioni pratiche. Non certo una vacanza di piacere quella vissuta da Alberto Vender. Frequenta il liceo artistico Majorana di Cesano Maderno, indirizzo grafico: “Mi è sempre piaciuta la storia, soprattutto quella dei nostri militari, ne ho sempre studiato le imprese – ci racconta al telefono – faccio parte dell’Associazione Combattenti e Reduci e da tempo c Italica Virtus nelle rievocazioni storiche”.
Spinto da questa passione, Alberto ha deciso di iscriversi al campus Studenti con le Stellette, vivendo così la sua prima esperienza da solo, lontano dalla famiglia.
“Ho trovato un ambiente fantastico, non mi sono mai sentito a disagio o fuori posto – continua – i nostri insegnanti erano tutti super competenti e con gli altri ragazzi e ragazze, i miei commilitoni, è stato facile fare amicizia. Con alcuni continuiamo a sentirci e spero di rivederli presto”.
con Matteo Scusello, capo plotone
Studenti con le Stellette: dalle lezioni di diritto alle esercitazioni sul campo
Una settimana intensa, scandita da mattinate di studio e pomeriggi di pratica. “Seguivamo lezioni che spaziavano dal processo penale, alla storia della nascita della Repubblica, fino alla nostra Costituzione. In sostanza, educazione civica – racconta – ma insegnata in maniera molto più approfondita rispetto a scuola. Ci hanno trasmesso davvero come essere dei bravi cittadini”.
Pur non essendo una riproposizione del servizio di leva, la formazione si ispira alla disciplina militare per trasmettere valori e senso di responsabilità. Ecco perché i ragazzi si sono messi alla prova con vere e proprie esercitazioni: “Abbiamo fatto addestramento con armi da soft air, esercizi di orienteering e anche simulazioni con lancio di bombe finte”.
«Un’esperienza che consiglio a tutti»
Alla vigilia del ritorno sui banchi di scuola, il ricordo del campus è ancora vivo: “La parte più bella che mi porterò a casa è sicuramente quella umana, il rapporto che si è creato con i miei commilitoni”, sottolinea Alberto.
E la consiglierebbe ad altri coetanei? “Sì, assolutamente, anzi la consiglio a tutti – conclude – non bisogna essere fanatici di vita militare o avere determinate idee politiche per partecipare. È davvero per chiunque. Io, ad esempio, dopo il liceo probabilmente studierò storia nella facoltà di Lettere all’università. Anche gli altri ragazzi e ragazze che erano con me seguiranno strade diverse dalla vita militare, ma tutti saremo cittadini migliori”.
E le guerre, ne avete parlato in questa settimana? “No, non c’è stato alcun tipo di propaganda, né tantomeno lezioni su questo argomento”.
Alberto Vender e la stretta di mano con la sindaca Alessia Borroni
Il Comune di Seveso sostiene con convinzione l’iniziativa e da alcuni anni ne garantisce il patrocinio. Alla cerimonia conclusiva del decimo corso “Audacia” erano presenti anche il sindaco Alessia Borroni e l’assessore Marco Mastrandrea. Entrambi hanno voluto complimentarsi personalmente con Alberto Vender per l’impegno e i risultati ottenuti.

Accanto a lui non c’erano solo altri studenti provenienti da tutta Italia, ma anche una presenza speciale: per la prima volta dal 2016 il campus ha potuto contare su un cappellano, don Donato Vicini della parrocchia di San Carlo all’Altopiano. “Non sono qui per convertire nessuno, ma per ricordare che non si può essere buoni cristiani senza essere prima onesti cittadini”, ha dichiarato citando Don Bosco. Nel corso della cerimonia, il giovane sevesino ha ricevuto dal comandante della Scuola, cav. dott. Carlo Angelo Orpheo Colombo, l’attestato ufficiale di partecipazione.
“Il progetto Studenti con le Stellette rappresenta un esempio virtuoso di come la formazione civica, l’impegno sociale e il senso di responsabilità possano incontrarsi in un’esperienza unica per i nostri giovani – ha dichiarato Mastrandrea –. Come assessore allo Sport e alla Sicurezza, ritengo fondamentale sostenere percorsi come questo, capaci di trasmettere ai ragazzi e alle ragazze valori autentici: lo spirito di corpo, il rispetto delle regole, la solidarietà, l’attenzione alla sicurezza personale e collettiva. Sono principi che non solo rafforzano la crescita individuale, ma contribuiscono anche alla costruzione di una comunità più coesa, consapevole e resiliente”.


