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Qualità dell’aria e cantieri: la questione Pedemontana infiamma Lissone
Foto d'archivio

Mentre il vicino Comune di Macherio installa una centralina, a Lissone si attende che “sopraggiungano criticità”, scatenando la dura replica del comitato.

I lavori, pur impattanti sul territorio cittadino, non comportano ad oggi e da quanto ci risulta allo stato problemi di carattere ambientale e sanitari tali da necessitare di apposite ordinanze sindacali”. Con queste parole, arrivate dopo tre mesi di attesa, il Comune di Lissone ha risposto al Comitato per la Difesa del Territorio, che a giugno aveva sollevato, tramite un esposto preoccupazioni per la qualità dell’aria dei cantieri di Pedemontana. Al centro delle contestazioni, i continui movimenti di terra a pochi passi dal cimitero di Bareggia, dalla scuola Rodari e dagli oratori frequentati ogni giorno dai bambini e dalle famiglie.

La risposta del Comune di Lissone

Se a giugno il Comitato chiedeva l’installazione di nuove centraline di rilevamento, oltre a quelle già operative a Lesmo e Cesano, l’amministrazione lissonese ha dichiarato che coinvolgerà ARPA Lombardia affinché valuti la situazione “e se vi siano in atto sopraggiunte criticità che rendano necessari l’adozione di specifici accorgimenti per il monitoraggio degli impatti delle lavorazioni sull’ambiente circostante”.

Assemblea No Pedemontana Lissone mbIl Comitato per la Difesa del Territorio

Nella sua risposta il Comune ricorda come i lavori per la realizzazione del sistema viabilisticopedemontano lombardo abbiano ottenuto tutte le autorizzazioni previste e che l’Amministrazione Comunale segue costantemente gli sviluppi della cantierizzazione della tratta C tramite l’assessorato competente.

La replica dei cittadini

Una comunicazione che però non soddisfa il Comitato, il quale la definisce “solo apparentemente positiva, ma in realtà è contraddittoria e deludente”.

“Non apprezziamo questa risposta, non tiene conto di ciò che di male produce già oggi questa autostrada, e dimostra superficialità e non comprensione di ciò che si creerà nei nostri paesi con un traffico sconvolto, fatto di code e intasamenti che andranno pure loro a peggiorare la qualità dell’aria”.

Il nodo centrale resta il posizionamento delle centraline collocate a Lesmo e Cesano. Troppo lontane, secondo il Comitato, per capire se i cantieri abbiano avuto un impatto sulla qualità dell’aria per le aree di Bareggia e Santa Margherita.

Il caso Macherio: l’esempio del paese confinante

A complicare il quadro della situazione c’è il caso del vicino Comune di Macherio, che a poche centinaia di metri dal cantiere di Lissone ha ottenuto l’installazione di una centralina ARPA. La Regione Lombardia ha autorizzato il posizionamento del sensore per monitorare l’aria vicino alla scuola Rodari.

I cittadini di Lissone si interrogano su come sia possibile che la Regione ritenga cruciale il monitoraggio a Macherio, mentre a Lissone non venga ritenuto necessario. “Fortunatamente l’amministrazione di Macherio si è adoperata con successo, anche per pressione di cittadini e comitato, per l’installazione di una centralina in prossimità della scuola Rodari. – dichiara il Comitato – Per il comune di Lissone invece, “non risultano allo stato attuale. problemi di carattere ambientale. Non sanno, non vedono, non vogliono vedere la gran quantità di polvere che si annida su strade, balconi e davanzali frutto di scavi e di deposito terra che equivale solo al 2/3% della terra che verrà movimentata quando cominceranno a perforare le gallerie”.

Comune di Lissone Il Comune di Lissone

Nella propria comunicazione l’amministrazione comunica che è attivo l’Osservatorio Ambientale, istituito in base alla prescrizione CIPES n. 65, delibera n. 97 del 2009, con il compito di monitorare le attività di cantiere, l’esecuzione del piano di monitoraggio ambientale e la prima fase di esercizio dell’opera. Mentre sul piano viabilistico, la Polizia Locale è stata allertata per verificare che le maestranze di WEBUILD rispettino le norme del Codice della Strada e del d.lgs. 81/2008. Infine, il Comune di Lissone dichiara che si interfaccerà con il Comune di Macherio per avviare una collaborazione più ampia e garantire un controllo maggiore sull’operato dell’impresa appaltatrice.

Il Comitato però insiste: “Andate a vedere l’area di via Edison, predisposta al deposito terra, e vi spaventerete dell’enorme vastità del terreno. E allora è questo l’allarme da lanciare ad Arpa, allarme veritiero e preoccupato, non dire “se sopraggiungeranno criticità “, le criticità ci sono già e ci saranno eccome, maggiori di adesso, tremendamente maggiori, e compito del comune è percepire ìn anticipo questo disastro, non sottovalutarlo e agire per tempo. – dichiara – A meno che gli amministratori favorevoli a Pedemontana intuiscano che i lavori saranno destinati a fermarsi per evitare un disastro ambientale di proporzioni enormi e solo in quel caso fanno bene a non preoccuparsi. Altra questione, l’osservanza, da parte della polizia locale, del trasporto della terra. Spesso si sono visti camion carichi, sprovvisti di copertura, dimostrando le falle che ci sono in questa “grande opera” e se già da questi piccoli particolari è possibile mettersi le mani nei capelli, non vogliamo pensare a quando i particolari diventeranno sempre più grandi”.