Parità di genere in sanità: gli Istituti Clinici Zucchi di Monza premiati a livello nazionale
Un premio che celebra non solo il traguardo raggiunto, ma il percorso di trasformazione culturale avviato a Monza.
Monza – È un riconoscimento che va oltre il simbolo: agli Istituti Clinici Zucchi del Gruppo San Donato arriva il primo premio nazionale per l’impegno concreto nella parità di genere. La struttura monzese ha conquistato il vertice nella categoria privata della “Sfida 1” del Premio Protagoniste in Sanità, assegnato durante la V Convention della Community Donne Protagoniste in Sanità, realtà no profit nata nel 2021 per promuovere la presenza femminile nella gestione della sanità italiana.
Il progetto premiato, “Certificazione di parità di genere”, si distingue per l’ottenimento della certificazione ufficiale nel 2023 e per l’integrazione concreta dei principi di equità, inclusione e valorizzazione delle differenze all’interno dell’organizzazione. Un percorso che ha trasformato la cultura aziendale e il lavoro quotidiano, rendendo l’ospedale un modello di innovazione sociale oltre che sanitaria.
«Questo premio conferma che l’impegno serio produce risultati tangibili – commenta il dottor Renato Cerioli, Amministratore Unico degli Istituti Clinici Zucchi –. La certificazione di parità di genere non è un titolo formale: incide sulla qualità del lavoro, sull’attrattività dell’azienda e sulla capacità di generare valore nel lungo periodo. Continueremo su questa strada con la stessa visione strategica».
La dottoressa Francesca Leonardi, membro del Comitato sulla Parità di Genere e RSPP – RSGGSL, aggiunge: «Siamo orgogliosi di questo riconoscimento. Gli Istituti Clinici Zucchi diventano così un luogo di lavoro inclusivo e sicuro, in cui le competenze e i talenti di ciascuno sono valorizzati indipendentemente dal genere. È un impegno quotidiano che mette al centro il benessere psicosociale del personale».
Il Premio Protagoniste in Sanità, giunto alla quarta edizione, mira a valorizzare politiche aziendali innovative per ridurre il gender gap culturale, sociale ed economico. Quest’anno, le sfide proposte hanno riguardato bilanci di genere, piani di parità, certificazioni e progetti digitali per la salute femminile.
Un premio che celebra non solo il traguardo raggiunto, ma il percorso di trasformazione culturale avviato a Monza.


