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Mondiali a Tokyo, Italia fuori dalla finale nella staffetta 4×100 metri: Tortu non corre in batteria!
Gli azzurri, con Tortu, festeggiano l'oro alle Olimpiadi di Tokyo nel 2021

Lo sprinter brianzolo, dolorante per un fastidio muscolare, non è stato inserito nel quartetto azzurro eliminato in batteria. Non viene accolto il ricorso della Federazione perché Jacobs era stato danneggiato dal primo frazionista sudafricano.

La notizia, almeno per chi è a Monza e in Brianza ed è appassionato di sport e atletica, arriva prima ancora che inizi la gara. Ai Mondiali di atletica di Tokyo, che termineranno il 21 settembre e hanno riservato diverse soddisfazioni all’Italia, Filippo Tortu non ha corso la batteria della staffetta 4×100 metri. Il velocista brianzolo, cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, era l’unico assente del fantastico quartetto azzurro che quattro anni fa, proprio sulla stessa pista, vinse uno straordinario oro nella staffetta 4×100 metri alle Olimpiadi.

Per Tortu la “bocciatura”, decretata dal professor Filippo Di Mulo, responsabile del settore velocità della Nazionale di atletica leggera dell’Italia, è dovuta essenzialmente al fastidio muscolare alla gamba destra, comparso nell’ultima settimana di allenamento prima dei Mondiali e capace di condizionare anche la sua eliminazione in batteria nei 200 metri.

I suoi compagni del trionfo olimpico di quattro anni fa, Fausto Desalu, Marcell Jacobs e Lorenzo Patta, a cui si è aggiunto per l’occasione Matteo Melluzzo, non sono poi riusciti a qualificarsi per la finale della staffetta 4×100 metri. La speranza suscitata dal reclamo che l’Italia ha fatto perché Jacobs, al momento di partire nella seconda frazione, è stato urtato dal primo sprinter sudafricano Shaun Maswangany, non viene accolta.

Tortu

I DETTAGLI

Per l’Italia, quindi, che nella staffetta 4×100 maschile è vicecampione mondiale e campione europeo in carica, è arrivata un’altra delusione dalla velocità. Specialità che ha reso sotto le aspettative a questi Mondiali di atletica leggera a Tokyo. Il quartetto azzurro, in gara nella seconda delle semifinali, sulla carta non aveva un compito così difficile per qualificarsi all’ultimo atto della competizione, quello per le medaglie. Con un tempo stagionale di 38.16 ed un personale di 37.50, ottenuto proprio nella vincente finale olimpica in Giappone del 2021, Desalu, Jacobs, Patta e Melluzzo, in ordine di frazione, avevano più di una speranza di superare il turno.

Gli avversari, del resto, non erano insuperabili. Ghana, Olanda, Gran Bretagna e Sudafrica quelli più temibili. Alla partenza Desalu scatta con un tempo di reazione piuttosto lento. Il passaggio di testimone a Jacobs è condizionato dall’episodio con il Sudafrica, che esce subito di scena. Il campione olimpico dei 100 a Tokyo porta a termine, comunque, un’ottima frazione. L’Italia, però, è visibilmente dietro.

jacobs tortu foto colombo Marcell Jacobs e Filippo Tortu in un'immagine d'archivio

Patta, autore come sempre di un’ottima curva, non perde posizioni. Il cambio con Melluzzo è, però, piuttosto lungo. Al traguardo, quindi, arrivano nell’ordine Ghana, Olanda e Giappone. Il risultato, però, con l’Italia che chiude sesta in 38.52, non viene ufficializzato per lunghi minuti. I giudici si prendono il loro tempo per decidere sul ricorso dell’Italia. Anche se il danno subito da Jacobs appare evidente dalle immagini, la decisione finale è di rifiutare il ricorso perché Jacobs, con il braccio, avrebbe invaso la corsia del Sudafrica.

LE PROSPETTIVE

Gli azzurri, quindi, non fanno parte della finale maschile della staffetta 4×100 metri, in programma il 21 settembre alle 14.20, ora italiana. Filippo Tortu, comunque, molto probabilmente non sarebbe stato nel quartetto in gara. Lo sprinter brianzolo, infatti, sembra aver fretta di chiudere, evitando almeno un infortunio, una stagione quasi completamente deludente.

Nei 200 metri, infatti, il miglior tempo stagionale è il 20.41 corso a Doha, un cr0no decisamente lontano dal personale dello sprinter brianzolo (20.10 ai Mondiali di Eugene nel 2022). Qualche soddisfazione nel 2025 per Filippo è arrivata proprio dalla staffetta. In particolare a Madrid dove, da capitano, ha guidato l’Italia alla vittoria nella Coppa Europa di Atletica. Anche da quello Tortu dovrà provare a ripartire veloce. A 27 anni, del resto, la sua carriera è ad un bivio tra il declino e la rinascita.