LA DELUSIONE
|Mondiali atletica, a Tokyo Filippo Tortu subito fuori nelle batterie dei 200 metri!
Il velocista brianzolo, in non perfette condizioni fisiche, non è andato oltre il crono di 20.49 al primo turno della gara sul mezzo giro di pista. Un tempo troppo alto per accedere alle semifinali. Ora la staffetta 4×100 metri.
La storia non si ripete mai allo stesso modo. Prima o poi capita a tutti di verificare questa verità inconfutabile nella propria vita personale. E lo sa, o di sicuro adesso lo ha capito, anche Filippo Tortu. Che, proprio sulla pista di Tokyo, dove quattro anni fa con lo straordinario oro nella staffetta 4×100 metrialle Olimpiadi si è tolto la più grande soddisfazione della sua carriera sportiva, ai Mondiali di atletica in corso ha vissuto una delusione non facile da superare. Anche perché non l’unica di un 2025 fino ad ora avaro di soddisfazioni per il velocista brianzolo.
Il 27enne sprinter cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, infatti, è stato malamente eliminato al primo turno dei 200 metri. Un primo step fallimentare per Tortu che nella sua batteria, l’ultima della serie, ha chiuso quinto con il tempo di 20.49. Un crono ben sei secondi più alto di quello dell’ultimo ripescato per le semifinali. A parziale scusante del velocista brianzolo, comunque, c’è da dire che da alcuni giorni, dopo un allenamento della scorsa settimana, era afflitto da un fastidio muscolare alla gamba destra. Un’ulteriore tegola che non gli ha permesso nemmeno di eguagliare il suo stagionale sui 200 metri, quel 20.41corso a Doha, sufficiente per superare il turno in Giappone.

I DETTAGLI
Il miglior Tortu, che nelle dichiarazioni delle ultime settimane precedenti ai Mondiali di Tokyo si era detto fiducioso di poter rendere al meglio, sulla carta avrebbe potuto superare il primo turno delle batterie quasi ad occhi chiusi. Non tanto per un personale di 20.10 sul mezzo giro di pista, ormai risalente ai Mondiali di Eugene nel 2022. E nemmeno per l’obiettivo da tempo dichiarato di scendere sotto i 20 secondi nei 200 metri, cosa riuscita in Italia solo a Pietro Mennea, capace di 19.72 nel 1979, ancora oggi record europeo.
Al velocista brianzolo, infatti, per accedere alle semifinali della rassegna iridata in Giappone sarebbe bastato correre 20.42 in una batteria vinta facilmente dal botswano Letsile Tebogo, campione olimpico in carica nei 200 metri. L’ultimo dei ripescati, infatti, con il tempo di 20.43, è stato il canadese Jerome Blake, che per soli cinque millesimi di secondo ha eliminato l’altro italiano in gara, Fausto Desalu, anche lui oro a Tokyo con la staffetta 4×100 metri quattro anni fa.
IL COMMENTO
Lo sprinter cresciuto in Brianza, ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza e tesserato per le Fiamme Gialle, è in buona compagnia tra gli azzurri delusi dal ritorno sulla pista in Giappone dopo quattro anni fa avevano vissuto e fatto vivere la brillantezza delle stelle. Marcell Jacobs, infatti, è stato eliminato in semifinale nei 100 metri e Gianmarco Tamberi, capitano dell’Italia a questi Mondiali di Tokyo, non si è qualificato per la finale del salto in alto.
Tortu festeggia l'oro nella staffetta 4x100 alle Olimpiadi di Tokyo
“Oggi non avrei dovuto correre perché negli allenamenti dei giorni scorsi ho capito che sarei stato a rischio infortunio – scrive Tortu su Instagram – la verità è che quando sono arrivato dietro i blocchi la tentazione di partire ha preso il sopravvento. Questo stadio, per quello che rappresenta per me e per noi, andava onorato”. “Sono contento della curva che ho fatto, meno per il rettilineo e per il finale in cui ho sentito anche irrigidirsi i muscoli della gamba – continua – so che oggi tutto quello che potevo fare l’ho fatto, anche per il rispetto che provo verso questo posto”
LE PROSPETTIVE
Per il velocista brianzolo, che è ad una svolta della sua carriera, nel guado tra la necessità di un rilancio e un declino all’apparenza inarrestabile, la rassegna iridata in Giappone non dovrebbe finire qui. Sabato 20 settembre alle ore 13.25 italiane, infatti, sono in programma le batterie della staffetta 4×100 metri. L’Italia è vice-campione mondiale in carica grazie all’argento di Budapest nel 2023, quando Tortu era stato ugualmente eliminato nelle batterie dei 200 metri individuali.
Jacobs in azione qualche anno fa
Un precedente, quindi, che scaramanticamente sa di buon auspicio. Anche se questa volta la staffetta azzurra potrebbe presentarsi ai blocchi di partenza fortemente menomata. Jacobs, infatti, dopo la delusione nei 100 metri, ha addirittura paventato la fine della sua carriera sportiva. Tortu stesso resta in dubbio per le sue condizioni fisiche e si affida alle scelte del professor Filippo Di Mulo, responsabile del settore velocità della Nazionale di atletica leggera dell’Italia.
“Adesso c’è qualche giorno per rimettersi in sesto per la staffetta – afferma il velocista brianzolo – ce la metterò tutta, come sempre!”. Una fiducia che arriva anche dal fatto che quest’anno lo sprinter brianzolo, da capitano degli azzurri, insieme ai compagni della staffetta ha guidato a Madrid l’Italia alla vittoria nella Coppa Europa di Atletica. A Tokyo, però, ci vorrà ben altro per salire almeno sul podio.


