Logo

Centinaia di partecipanti, tra cui Anpi, altre sigle sindacali e partiti, hanno marciato nel centro storico al grido di “Free Gaza” chiedendo il cessate il fuoco e la consegna degli aiuti umanitari.

“Free Gaza“ è stato questo uno degli slogan più utilizzati durante il corteo, organizzato dalla Cgil Monze e Brianza, svoltosi ieri sera, 25 settembre, per le vie del centro storico di Monza. La manifestazione si è mossa verso le 18:30 da largo Mazzini ed è arrivata, dopo aver percorso via Italia, in piazza Roma.

All’ombra dell’Arengario, si sono svolti alcuni interventi a favore della fine della guerra e in sostegno della Global Sumud Fottilla, composta da oltre 50 imbarcazioni, proprio in questione oggetto di alcune attacchi, e che ha come obiettivo finale la rottura del blocco navale realizzato da Israele per portare in Palestina aiuti umanitari. “Questa è una guerra che non sarebbe mai dovuta cominciare. – ha dichiarato Fulvio Franchini, presidente Anpi provinciale -. Serva poco dire adesso, come ha fatto Giorgia Meloni, che Benjamin Netanayhu ha sorpassato il limite. Ripeto: questo conflitto non sarebbe mai dovuto iniziare“.

Alla manifestazione hanno partecipato le altre sigle sindacali, diverse associazioni cittadine e il partito democratico. Grosso modo, erano presenti oltre 200 persone. Cgil Monza e Brianza, in relazione agli attacchi patiti dalla Global Flottilla, ha detto: “Si tratta di un’aggressione inaccettabile che colpisce una missione umanitaria mentre a Gaza continuano a consumarsi crimini insopportabili contro civili innocenti”. E ancora: “La Cgil brianzola si unisce con determinazione alla richiesta rivolta al governo italiano: garantire la sicurezza delle persone a bordo e permettere che la missione porti a termine la consegna degli aiuti”.

gaza corteo cgil mb

Durante il corteo, preceduto dalle forze dell’ordine che tenevano sotto controllo la situazione, sono state sventolate bandiere della Cgil, della pace e del Pd. “Oggi è in gioco l’esistenza stessa del popolo palestinese e nessuno può voltarsi dall’altra parte“ ha sottolineato la segreteria della Cgil.“ Stiamo assistendo a una sistematica violazione dei diritti umani – ha concluso Martina, operaia -. Dobbiamo colpire chi sostiene Israele”.