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Dilettanti, tradizione e serietà: ecco il “modello Gerardiana”
Staff e prima squadra della Gerardiana nella stagione sportiva 2024/2025

Passato, presente e futuro di un pezzo di storia calcistica a Monza: ecco la Gerardiana, anima poplare del quartiere San Gerardo

Monza, quartiere San Gerardo, anno 1949. La città, come l’intero paese, cerca di rinascere dalle macerie del secondo conflitto mondiale. Parrocchie ed oratori si affermano come nuove realtà di aggregazione giovanile: è il calcio, in un quartiere di stampo popolare, a coinvolgere sempre più giovani e giovanissimi. Grazie a Don Antonio Bossi nasce una società sportiva con l’obiettivo di rappresentare l’oratorio e valorizzare i tanti ragazzi che lo frequentano: ecco la Gerardiana.

Decennio dopo decennio, tra via Canova e via Cremona i ragazzi crescono e si divertono al punto tale che quello spicchio di mondo biancorosso diventa una sorta di ‘seconda casa’. I risultati sportivi registrano la promozione nel campionato Dilettanti di Seconda Categoria (1972) e poi di Prima Categoria (1977), ma il torfeo più importante è la costante crescita dei giovanissimi atleti, che prosegue fino ad oggi.

Il presente

A battezzare la quinta stagione consecutiva tra i Dilettanti della Seconda Categoria, dopo un campionato concluso a metà gruppo (9 vittorie, 6 pareggi e 15 sconfitte, ruolino di marcia condito da 44 gol fatti e 63 subiti), è il Vice Presidente e D.S. Roberto Fiorenzuoli: “Ce l’abbiamo fatta anche se con il fiatone! A causa di alcuni infortuni in certi ruoli siam rimasti scoperti a lungo e abbiamo fatto fatica, per questo i ragazzi hanno dovuto tenere il coltello tra i denti sino al penultimo turno, quando il successo sulla Carnatese è valso la salvezza aritmetica”.

Al di là di avere ‘svezzato’ eccellenze come Giancarlo Besana, decano del giornalismo brianzolo, Pierluigi Frosio, elegante e talentuoso condottiero del Perugia in campo e stratega del Calcio Monza in panchina, o Angelo Longoni, profilo che ha dato lustro al territorio ‘elevandolo’ a Provincia, la Gerardiana è sinonimo di tradizione e serietà: tali valori valgono ancora adesso più dell’aggettivo “storico” che spesso è al fianco del sodalizio monzese.

Continua Fiorenzuoli: “Ho indossato i colori della Gerardianada ragazzo e come tanti, a qualche anno di distanza, sono ritornato a casa: vent’anni fa è nata appunto la sinergia col Presidente Zappini, un altro ex, e dal 2010 fino a questa stagione ho affiancato al ruolo di vice-presidente quello di direttore sportivo”

La “Gera” non è una squadra, ma una seconda pelle, un modo di essere: “Racconto la mia esperienza per spiegare cosa significhi questa società: se da un lato in campo onoriamo la passione per il calcio inseguendo il motto ‘Non ci fermiamo davanti a nulla’, perché, pur se sono minimi, gli obiettivi sportivi si devono raggiungere impegnandosi al massimo, dall’altro sappiamo bene che queste categorie sono la nostra dimensione e che è il valore di un divertimento leale a dover permeare i ragazzi. È una società sana che permette loro di coltivare la passione senza una particolare pressione: siamo un gruppo di volontari che, giorno dopo giorno, formano un ambiente familiare; la Gerardiana ha messo al servizio di Monza questa tradizione, che oggi onoriamo con 14 squadre e 250 tesserati”.

Il domani

Mario Villa guiderà per il quarto anno la Gerardiana, di cui è stato a sua volta estremo difensore: “Il Mister sa il fatto suo. Oltre all’abilità nel gestire il gruppo, ha l’esperienza per stimolare i ragazzi nei momenti difficili: non è scontato che i ragazzi l’abbiamo seguito in questi mesi complicati. Avrà una rosa che ha abbassato la sua età media, appartenendo gli innesti alle classi 2004 e 2005. L’obiettivo? Esprimere un gioco apprezzabile che dia entusiasmo a chi lo pratica e ai tifosi: mantenere la categoria è il traguardo, strizzando magari l’occhiolino ai Play Off”.

Per ragioni organizzative, quest’anno i biancorossi sono stati inseriti nel Girone P della Seconda Catgoria della Provincia di Milano: il debutto in campionato non è stato semplice (sconfitta per 3-2 contro la formazione del Pio XI Speranza di Cinisello Balsamo), ma la stagione è appena iniziata: il sogno continua!