LOTTA ALLA MAFIA
|Desio, 15 anni dall’Inchiesta Infinito: consiglio comunale aperto per non dimenticare
Sabato 27 settembre il comune organizza nella sala consiliare intitolata a Falcone e Borsellino una seduta straordinaria, a 15 anni dalla maxi inchiesta anti ‘ndrangheta Infinito, che coinvolse la città.
Un consiglio comunale aperto, in occasione dei 15 anni dalla maxi inchiesta anti ‘ndrangheta Infinito. L’iniziativa è del comune di Desio, che invita i cittadini a partecipare all’evento dal titolo “Inchiesta Infinito: Desio 15 anni dopo – Una consapevolezza che ci ha cambiato?” in programma sabato prossimo 27 settembre alle 10 presso la sala consiliare intitolata ai giudici Falcone e Borsellino. La città ricorda così l’inchiesta che ha segnato un momento importante di consapevolezza nella lotta contro la criminalità organizzata. Desio era risultata sede di una locale della ‘ndrangheta e in seguito a quell’inchiesta ci fu un terremoto politico: il consiglio comunale si sciolse, arrivò un commissario prefettizio e si andò a nuove elezioni.
Gli interventi
All’evento di sabato interverranno il sindaco Carlo Moscatelli, il magistrato Salvatore Bellomo, il colonnello Cataldo Pantaleo, già comandante della compagnia di Desio durante gli anni dell’Inchiesta, Lucrezia Ricchiuti, vicepresidente di Brianza SiCura, già consigliera comunale all’epoca dei fatti e Valerio D’Ippolito, già referente di Libera Monza e Brianza. Modera la presidente del consiglio comunale Marta Sicurello.
La legalità, un valore condiviso
“Da allora Desio conserva un’eredità di impegno civile e di responsabilità collettiva – afferma il sindaco – Perché ricordare? Perché oggi, a distanza di 15 anni, sentiamo il dovere di non dimenticare. Perché la memoria è la base della responsabilità. E la responsabilità è l’essenza della comunità. Perché quando le istituzioni collaborano con determinazione e coraggio, quando i cittadini non voltano lo sguardo, la legalità diventa un valore condiviso. E nel nostro comune ci impegniamo ogni giorno per promuovere questo tipo di cultura con azioni concrete, anche con questo consiglio comunale straordinario aperto. Ed è nostra intenzione farlo con educazione, con trasparenza amministrativa, con correttezza”.
La cittadinanza attiva
“Abbiamo fortemente voluto questo evento – spiega la presidente del consiglio comunale Marta Sicurello – per riaffermare l’importanza della legalità, della partecipazione civica, per dare voce alle istituzioni che combattono ogni giorno la criminalità organizzata, per far sì che il ricordo non resti un fatto isolato, ma diventi leva per far crescere nelle nuove generazioni una cultura della consapevolezza e della cittadinanza attiva. Perché ci crediamo fermamente”. Conclude il primo cittadino: “Voglio ringraziare anticipatamente tutte le Autorità, le Forze dell’Ordine, le scuole del territorio e le realtà che interverranno all’appuntamento, perché questa è anche l’occasione per ribadire l’importanza di far crescere nella nostra comunità la cultura della legalità, perché la legalità è una priorità della vita sociale, per promuovere il significato del bene comune”.
Brianza SiCura
Nel mese di ottobre l’associazione Brianza SiCura inaugurerà ufficialmente la sua sede di via Prati, presso una villa confiscata alla criminalità organizzata, che verrà intitolata al giornalista Michele Camillo Costa, autore di una serie di inchieste contro la mafia, scomparso recentemente. La cerimonia di intitolazione si terrà domenica 19 ottobre alle 10 nella sede di via Prati 52. Nei giorni precedenti sono in programma altri incontri. Venerdì 17 ottobre alle 21 alla Pro Desio di via Garibaldi si terrà un dibattito su “Informazione e mafie in Brianza”. Sabato 18 ottobre alle 21 allo spazio Stendhal andrà in scena lo spettacolo ‘Il Ridicolo Onore’, una ‘giullarata antimafiosa’ di e con Giulio Cavalli. Lo stesso spettacolo sarà proposto il giorno prima alle scuole. “Recuperando i canoni dei giullari del ‘500 si percorre la storia delle mafie smontando il presunto onore di presunti boss che si sgretolano di fronte alla risata. Poiché ridere di mafia è il modo migliore per neutralizzarla e poiché praticare la memoria è un dovere, ridere e ricordare sui palchi è il modo migliore per additare le mafie e per provare a sconfiggerle (e costringere chi deve farlo a farlo)” spiega Cavalli.


