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Cresce la mobilitazione per Gaza: oltre 170 amministratori in piazza a Vimercate

La manifestazione, promossa da giovani amministratori locali, vede la partecipazione di personalità e operatori umanitari per lanciare un appello di pace che raggiunga idealmente la Striscia.

Una mobilitazione crescente unisce la Brianza a Gaza. Sabato 13 settembre, in piazza Santo Stefano a Vimercate alle ore 15, si terrà una manifestazione per chiedere la fine del conflitto, promossa da un gruppo di giovani amministratori locali. L’iniziativa ha già raccolto l’adesione di oltre 170 tra sindaci, assessori e consiglieri comunali, provenienti da più di 40 Comuni.

L’appello, lanciato dai promotori Daniele Dossi e Vincenzo Di Paolo, ha trovato risonanza anche in altre province, come quella di Lecco, dove un analogo manifesto sta raccogliendo ampie adesioni.

“Di fronte alle sopraffazioni inflitte al popolo palestinese e all’orrore di un massacro intollerabile, vogliamo reagire collettivamente”, spiegano i promotori (leggi qua il testo integrare dell’appello ). “Abbiamo lanciato un messaggio che idealmente raggiunga Gaza e tutti i luoghi in cui l’animo delle persone innocenti è devastato da distruzione e morte. Non è più tempo di guardare altrove: la storia ci chiederà conto del nostro agire.

In piazza a Vimercate, oltre ai tanti amministratori locali che hanno aderito, saranno presenti infatti il professore Stefano Levi Della Torre, pittore e saggista, docente alla Scuola di Architettura del Politecnico di Milano ed esponente della Rete Mai Indifferenti, Voci ebraiche per la Pace; il giornalista Alfredo Somoza ; il console dell’Autorità Nazionale Palestinese del Nord Italia Hani Gaber; l’operatrice umanitaria Silvia Reitano; il coordinatore delle campagne nella Rete italiana Pace e DisarmoFrancesco Vignarca.
Sono previsti inoltre alcuni interventi da parte di alcuni amministratori locali, tra cui l’assessora di Monza Arianna Bettin, il consigliere comunale di Mezzago Alessandro Vitali, l’assessora di Agrate Brianza Benedetta Missaglia, oltre al saluto del sindaco di Vimercate Francesco Cereda.
gaza locandina

IL MANIFESTO

Oltre i confini: dalla Brianza a Gaza

La devastazione e la sopraffazione quotidiana inflitte al popolo palestinese dal governo israeliano sono una ferita per l’umanità intera. Un genocidio sotto gli occhi del mondo. Ogni giorno una strage di innocenti, vittime di attacchi militari e morti per fame, a causa di una carestia voluta e imposta. Quello a cui continuiamo ad assistere con una brutalità e una ferocia che si fanno sempre più gravi non può lasciarci indifferenti. Non possiamo tacere di fronte all’orrore di un massacro di questa portata, con il rischio di una pericolosa assuefazione nei confronti delle drammatiche notizie che ogni giorno ci arrivano da Gaza e dai territori occupati della Cisgiordania.

Sappiamo di non poter fare molto, ma sentiamo anche il dovere, come rappresentanti delle istituzioni locali, di fare la nostra parte, alzare la nostra voce, dare la nostra testimonianza e il nostro contributo, per smuovere il sentimento delle nostre comunità territoriali.

Siamo giovani amministratori locali della Brianza, consiglieri comunali, assessori, sindaci di diversa estrazione politica accomunati, oltre che da un fattore generazionale, da un sentimento di sgomento, indignazione e vergogna, da una speranza per il futuro, da un desiderio di pace che ci ostiniamo a pensare possibile.

L’impegno quotidiano per le nostre città, i nostri comuni, le nostre comunità locali ci fa assumere una consapevolezza profonda per il destino del mondo e dei popoli. Siamo parte del mondo, di quel mondo che guarda attonito la ferocia dell’uomo verso l’uomo. Ci tormenta la drammaticità della morte che colpisce donne, uomini, bambini. Ci tormenta la distruzione di città, villaggi, scuole e ospedali. Ci tormenta la distruzione dell’anima di persone costrette a morire ogni giorno, a morire più volte al giorno. È la testimonianza che arriva da alcune donne palestinesi: l’angoscia di sentirsi morire migliaia di volte ogni giorno è qualcosa di peggio della morte stessa. Questo è il sentimento che provano costantemente i nostri coetanei in Palestina, ragazze e ragazzi, donne e uomini imprigionati in uno spazio e in un tempo senza futuro.

Di fronte a tutto questo vogliamo provare a reagire, e a farlo collettivamente. Vogliamo lanciare un messaggio che dalla Brianza raggiunga idealmente Gaza e, oltre Gaza, tutti i luoghi in cui l’animo di persone innocenti è devastato da distruzione e morte. Non possiamo dimenticarci che l’intero mondo è in fiamme, conflitti armati e guerre attraversano tutto il pianeta. Vogliamo lanciare un messaggio che raggiunga le nostre comunità, perché non è più il tempo di guardare altrove: la storia ci chiederà conto del nostro agire.

Invitiamo tutte le nostre concittadine e i nostri concittadini a una manifestazione di piazza per lanciare il nostro messaggio unitario di pace, contro la disumanità e la barbarie. Con la speranza che questo sia solo il primo passo per arrivare a costruire iniziative territoriali che abbiano la promozione della pace come elemento distintivo.

Chiediamo alle istituzioni italiane ed europee di esercitare ogni pressione politica e diplomatica per fermare le operazioni militari in corso e porre fine all’occupazione e alla distruzione della Striscia di Gaza, sbloccare i corridoi umanitari e l’accesso agli aiuti alimentari gestiti da agenzie ONU indipendenti e imparziali. L’Europa deve essere promotrice e protagonista di un lavoro di costruzione di una nuova soluzione politica per l’intera regione che possa portare pace nel rispetto del diritto internazionale e del riconoscimento di tutti i popoli.