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Alluvione in Brianza, i Comuni chiedono lo stato di calamità naturale

La speranza ora è che la macchina istituzionale si muova rapidamente, perché la Brianza ferita dall’acqua chiede non solo solidarietà, ma risposte concrete.

La Brianza conta i danni dopo l’alluvione del 22 settembre. Otto Comuni – Cesano Maderno, Meda, Seveso, Lentate sul Seveso, Cabiate, Bovisio Masciago, Barlassina e Carimate – hanno deciso di avviare le procedure per ottenere dal Governo il riconoscimento dello stato di calamità naturale.

Il primo passo è la raccolta delle segnalazioni da parte dei cittadini e delle attività produttive colpite. Sul portale dei rispettivi municipi sarà possibile scaricare la modulistica o compilare i form online per comunicare una descrizione dei danni subiti e una quantificazione, anche sommaria, delle spese necessarie per il ripristino.

Per Cesano Maderno il termine per l’invio è fissato entro le 10.00 di venerdì 26 settembre.

Per tutti gli altri Comuni la scadenza è invece alle 10.00 di lunedì 29 settembre.

Una volta raccolti i dati, i Municipi trasmetteranno le stime complessive a Regione Lombardia, che a sua volta potrà inoltrare la richiesta ufficiale al Governo.

«Ci facciamo portavoce delle istanze della cittadinanza per il giusto riconoscimento dei danni – dichiarano i sindaci in una nota congiunta – perché quello che abbiamo vissuto è stato un evento di portata straordinaria e di inaudita gravità».

A firmare l’appello: Gianpiero Bocca (Cesano Maderno), Luca Santambrogio (Meda), Alessia Borroni (Seveso), Laura Ferrari (Lentate sul Seveso), Maria Pia Tagliabue (Cabiate), Giovanni Sartori (Bovisio Masciago), Paolo Vintani (Barlassina) e Roberto Allevi (Carimate).

La speranza ora è che la macchina istituzionale si muova rapidamente, perché la Brianza ferita dall’acqua chiede non solo solidarietà, ma risposte concrete.