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Tre tonnellate di rifiuti abbandonati a Desio, il sindaco: “Ora basta”

In via Buozzi, alla periferia della città, scoperti 30 sacchi neri pieni di rifiuti. “Lo smaltimento ci costerà oltre mille euro” dice il sindaco Moscatelli. La Lega attacca: “Non servono slogan e foto ma azioni concrete”

E’ una battaglia continua quella contro l’abbandono dei rifiuti a Desio. Sacchi di immondizia lasciati in strada, rifiuti di ogni genere, in particolare materiale edile scaricato illegalmente, vengono segnalati spesso in varie zone della città, soprattutto in periferia. Un problema che si presenta da tempo e che tutte le giunte comunali che si sono succedute nel corso degli anni, sia di centrodestra che di centrosinistra, hanno dovuto affrontare. 

30 sacchi neri in via Buozzi, alla periferia della città

L’ultimo caso riguarda l’abbandono di 3 tonnellate di rifiuti, scaricati in via Bozzi, nella zona del forno inceneritore.  “Nel pomeriggio di mercoledì, sono stati rimossi oltre 30 sacchi neri scaricati poche ore prima presumibilmente di notte in via Bozzi” fa sapere il comune in una nota. La segnalazione è arrivata da una cittadina:  la polizia locale ha avviato gli accertamenti per risalire ai responsabili e  Gelsia Ambiente sta eseguendo le analisi per identificare con precisione la natura degli scarti. “Da una prima verifica, si tratterebbe di resti di lavorazioni edili: cartongesso in particolare per un peso complessivo di 3 tonnellate” spiega il comune.

rifiuti abbandonati Desio

Il sindaco: “Questo smaltimento ci costerà mille euro, ora basta”

Ora basta. Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per arginare questo fenomeno che ogni mese toglie risorse al Comune. Nel caso specifico, costerà a tutti noi oltre 1.000 euro lo smaltimento di questi rifiuti”, commenta il sindaco Carlo Moscatelli, che ha voluto assistere personalmente al recupero dei sacchi. “La segnalazione tempestiva di una cittadina ha consentito di intervenire celermente. Ogni giorno ci impegniamo per rendere sempre più pulita e decorosa la nostra città affinché qui non trovi casa l’inciviltà: in questa azione ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte per tutelare e proteggere il bene comune”.

La Lega: “Servono azioni concrete”

“Servono azioni concrete, non passerelle” sottolinea la Lega, all’opposizione. “L’abbandono di oltre 3 tonnellate di materiale edile in via Bozzi rappresenta un fatto grave, che danneggia il decoro della città e pesa sulle tasche di tutti i cittadini. Colpisce però un aspetto: mentre il comunicato ufficiale dell’amministrazione comunale parla di un intervento tempestivo poche ore dopo lo scarico, ipotizzando che lo scarico sia avvenuto la notte precedente, la realtà è che la presenza dei sacchi era già stata segnalata da giorni sul gruppo Facebook Sei di Desio se. Un elemento che lascia più di un dubbio sulla reale prontezza dell’azione amministrativa e sulla capacità di controllo del territorio”. 

Villa: “Più telecamere e vigili”

Andrea Villa, ex vicesindaco leghista, che ha ricoperto le deleghe alla sicurezza e all’ambiente, interviene con una serie di indicazioni: “Apprezziamo come sempre l’impegno della Polizia Locale e la collaborazione dei cittadini, ma non basta indignarsi a posteriori. Servono misure concrete e continuative. Innanzitutto, la videosorveglianza:  il progetto di ampliamento della rete, già avviato, oggi è bloccato.  A parte quella di via Molinara, non  sono state installate  nuove telecamere. Se necessario, va prevista anche una telecamera in via Bozzi. Per quanto riguarda la polizia locale,  nel nostro mandato era stato avviato l’iter per incrementare l’organico. Oggi tutto è fermo e, senza un numero maggiore di agenti, i controlli restano insufficienti”. 

“No slogan ma un piano serio di intervento”

“Non servono slogan né foto accanto ai sacchi abbandonati, ma un piano serio di contrasto e deterrenza – conclude Villa – L’aumento dell’organico della Polizia Locale è fondamentale anche per rafforzare l’unità ambientale, che si occupa di investigare e contrastare proprio questo tipo di reati. Sicurezza, decoro e trasparenza non si difendono con gli annunci, ma con i fatti”.