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Torna la Sagra del Masciocco, regina del “tutto esaurito” di Ferragosto

La 43esima edizione va in scena dal 12 al 16 agosto, con la regia dell’associazione Amici del Masciocco. Cucina tradizionale, musica dal vivo e solidarietà.

C’è chi non manca un’edizione da anni, chi ci prova da tempo a trovare posto e chi si ripromette “prima poi ci vado anch’io”: la Sagra del Masciocco di Camparada è un must dell’estate brianzola che tornerà quest’anno per la 43esima edizione dal 12 al 16 agosto. Regia, come sempre, dell’associazione Amici del Masciocco con il patrocinio del Comune di Camparada e una location che fa metà del suo successo: l’omonima vecchia cascina di via Resegone. L’altra metà del successo la fa l’organizzazione che punta su ricette tradizionali lombarde come non se ne trovano quasi più: cassoeula, trippa, osso buco, capriolo, lumache e l’immancabile polenta.

Sagra del Masciocco: cucina tradizionale e il ballo nell’aia

“Anche quest’anno ritorniamo nella nostra bellissima cascina per l’appuntamento principale: la sagra – spiega il presidente degli Amici del Masciocco, Davide Ravasi – Non ci saranno grossi cambiamenti rispetto allo scorso anno. Come sempre avremo i piatti forti della tradizione e poi durante la serata il ballo nell’aia della cascina”.

La Sagra del Masciocco 2025 ha il marchio “Lombardia Style”

La novità principale di quest’anno è rappresentata dall’inserimento della sagra all’interno della rassegna “Arte, sapori e motori in Brianza”, promossa dai Comuni di Camparada, Lesmo, Triuggio, Albiate e Usmate Velate e finanziata attraverso il bando “Lombardia Style” di Regione Lombardia. Si tratta di un progetto lanciato dai cinque comuni brianzoli con l’obiettivo di promuovere il territorio con eventi capaci di esprimere identità, tradizione e capacità attrattiva.

Sagra masciocco Camparada

“Quando si è presentata l’opportunità di organizzare questa rassegna, ho subito pensato alla Sagra del Masciocco – spiega la sindaca di Camparada, Maria Luisa Cogliati – Si tratta infatti di uno degli appuntamenti storici del nostro Comune e soprattutto un’occasione importante di valorizzazione del patrimonio enogastronomico locale. Inoltre la sagra costituisce un’opportunità per promuovere il turismo esperienziale, coinvolgere la comunità locale e attrarre visitatori da tutto il territorio brianzolo e non. Attraverso il finanziamento ottenuto dal bando “Lombardia Style”, come Comune sosterremo quindi il programma di musica dal vivo e intrattenimento serale che accompagnerà i giorni della sagra”.

La matrice è la solidarietà

Tutto senza modificare la matrice di fondo della Sagra del Masciocco, quella dell’iniziativa di solidarietà. L’intero ricavato della manifestazione verrà infatti utilizzato per sostenere progetti o attività delle associazioni e delle realtà del territorio e non solo.
“Ci tengo a ringraziare il Comune di Camparada e Regione Lombardia per il sostegno, il supporto e l’opportunità di vedere la nostra sagra all’interno di questa bellissima rassegna – ha detto il presidente Ravasi – Un grosso ringraziamento va in anticipo anche ai nostri volontari per l’impegno che metteranno nel corso delle sere della sagra”.

Una risorsa, quella dei volontari, che anche in questo caso rende possibile e sostenibile tenere in vita una tradizione interrotta solo per il periodo del Covid . Un vero battaglione di persone che spendono il loro tempo, non solo nel circoscritto periodo della festa ma anche nelle fasi organizzative, a beneficio di migliaia di brianzoli. Il fenomeno è tutt’altro che isolato in Brianza dove grandi eventi estivi vanno in scena da decenni sostenuti da schiere di comuni cittadini, dalla fortunatissima Monza Power Run dell’associazione Lele Forever di Villasanta alle feste popolari di quartiere di mezza Brianza.