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Dilettanti, la Polisportiva di Nova e una promozione … a km zero!
Il tecnico Christian Gusola (a sinistra nella foto) festeggia la promozione in Prima Categoria

La Polisportiva di Nova ha vinto i playoff al termine della scorsa stagione conquistando così il diritto a partecipare al prossimo torneo di Prima Categoria. Le parole dei protagonisti raccontano i segreti di una stagione lunghissima in cui la motivazione e l’affiatamento hanno fatto la differenza…

La Polisportiva di Nova accede al campionato Dilettanti di Prima Categoria al termine di Play Off elettrizzanti, dopo aver conseguito la piazza d’onore, dietro la Virtus Cermenate, nel Girone R di Seconda Categoria monzese; il bottino di 63 punti, frutto di 18 vittorie, 9 pareggi e 3 sole sconfitte, ha un fiore all’occhiello: la difesa che, al netto dei 22 gol incassati, è stata la migliore del torneo.

Il cammino

Christian Gusola, che ha debuttato quest’anno sulla panchina di una Prima Squadra, ci racconta un’annata che, complice il cammino in Coppa Lombardia, si è rivelata avvincente sino all’ultimo:

“Per indole amo le sfide e la Polisportiva di Nova è stata, nel contempo, una opportunità e una sfida“ ha dichiarato il tecnico “A Nova ho giocato in Juniores e approcciato il calcio dei grandi, che mi ha portato a sgambettare in attacco sino a quarant’anni e a toccare i campi di Eccellenza e Promozione: tra l’altro è stato a Nova che ho ritrovato, a 31 anni, la spinta per continuare la mia carriera”

La Polisportiva arrivava da una stagione logorante e sfortunata, a cosa puntavate?

“Mi sono ritrovato tra le mani un gruppo valido e un roster completo, eravamo pronti a giocarci la promozione vincendo il campionato, o attraverso quei sentieri della Coppa Lombardia o dei Play Off che avevano detto male un anno fa. La mia ‘ambizione’ e la determinazione dei ragazzi a cancellare qualche scoria: questo è stato il segreto per essere competitivi 49 partite, oltre a uno spogliatoio in cui tutti si sono sentiti coinvolti; non è un caso che 18 elementi abbiano giocato almeno il 40% dei minuti, all’inizio ho domandato a tutti di mettersi, a partire dagli allenamenti, in discusssione, essendo io un allenatore nuovo”.

La Virtus Cermenate però vi arriva davanti in campionato e l’Offanengo alza la Coppa Lombardia.

“Nulla da dire sulla promozione dei ragazzi di Mister D’Onofrio, è stato un testa a testa tirato che poteva premiare noi, così come ha premiato loro: il primo scontro diretto, per fare un esempio, l’abbiamo perso su autogol. Per i ragazzi la finale contro l’Offanengo è stata la seconda persa dopo quella contro la Pontogliese: avere battuto in semifinale il Loreto ai rigori, dopo il 3-1 al ritorno, è stata un’emozione, ma considero i sedicesimi contro lo schiacciasassi Cucciago, che ha dominato la Seconda Categoria lariana, la gara perfetta; un 4-1 fatto di tattica e interpretazione che ha sovvertito i pronostici. Abbiamo capito di essere forti: tra l’altro, in casa non abbiamo mai perso in stagione. Ai ragazzi, cui rimprovero talora di non aver alzato le marce adattandosi al ritmo della categoria, posso dire invece grazie per non essersi sciolti dinanzi ai fantasmi del passato: avere rifilato cinque gol alla Polisportiva Veranese nel primo match di spareggi è stata la conferma che volevo”.

Come sono proseguiti i Play Off?

“Il Cesano Maderno, unico a batterci dal giro di boa, era un collettivo da prendere con le pinze, ma abbiamo dilagato 3-0. Di qui, il triangolare per ‘ipotecare’ i ripescaggi: nonostante il rammarico di non avere capitalizzato vantaggio e superiorità numerica contro i varesini del Laveno Mombello (2-2), ero certo che ci potessimo far valere contro i comaschi dell’Aurora Montano Lucino. È stata una partita a scacchi tra il loro tridente, abile a lavorare di ‘movimento’, e la nostra difesa: il sinistro di Giorgetti ha capitalizzato il passaggio di Desogus e l’inzuccata di Venturini, difensore centrale dieci volte a bersaglio, spezzato di nuovo l’equilibrio; era la nostra giornata, non abbiamo difatti corso rischi nella seconda parte della ripresa”.

La storia

Chiosa affidata a Daniele Sala, presidente dal 2019 della Sezione Calcio. Il classe 1977, una volta conosciuto da bimbo il mondo ‘PolNova’, non l’ha mollato più: svolta la trafila nelle Giovanili, ha giocato in Seconda e Terza Categoria, centrando poi da allenatore nel 2013 la seconda promozione della storia in Prima.

Generico agosto 2025 Daniele Sala in maglia Polisportiva di Nova, attualmente è il Presidente della sezione Calcio

“La Polisportiva di Nova, nata nel 1970, è diretta dal presidente Luciano Novi e si occupa di pallavolo, calcio e badminton, non a caso i nostri Camp estivi vertono su più discipline. È la promozione di tutti i ‘volontari’ che amano questi colori, il premio per due anni vissuti ad alta intensità, con quasi 100 partiti disputate! Christian è stato bravo a cementare ancora di più il gruppo e a gestire in maniera oculata le forze, non a caso le energie psicofisiche non sono venute meno sul più bello (o sul più brutto, dopo il ko di Coppa..). Manterremo la politica societaria a ‘chilometro zero’: per una questione di risorse i giocatori non vengono pagati, sono per così dire un presidente senza portafoglio.. Programmiamo la stagione senza chissà quale sponsor alle spalle, ma con i proventi della biglietteria, dei tornei e appunto dei Camp estivi che teniamo a luglio e a settembre: l‘ambiente famigliare e le strutture sono una sorta di attrattiva per venire a giocare da noi, e il Settore Giovanile che abbiamo ristrutturato ci darà una bella mano in futuro..”.