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Afa e notti tropicali: con l’ondata di caldo in Brianza torna l’allarme ozono

Nel weekend appena trascorso, le centraline di Arpa Lombardia hanno registrato valori oltre la soglia di informazione – fissata a 180 microgrammi per metro cubo – in diversi comuni, tra cui Monza.

Tanto sole e temperature da record, che superano anche i 38 gradi. La Brianza è nella morsa del caldo da diversi giorni: afa, notti tropicali ma anche un nemico invisibile, l’ozono. Nel weekend appena trascorso, le centraline di Arpa Lombardia hanno registrato valori oltre la soglia di informazione – fissata a 180 microgrammi per metro cubo – in diversi comuni, tra cui Monza, Varese, Busto Arsizio, Saronno, Abbadia Cerreto e Voghera. A Saronno il picco ha superato addirittura i 200 microgrammi, segnalando una condizione di particolare criticità.

Il quadro regionale

Secondo i dati diffusi da Arpa, l’alta pressione e il forte irraggiamento solare hanno favorito l’accumulo di ozono troposferico, un inquinante fotochimico che si forma in presenza di luce solare e sostanze come metano e ossidi di azoto. Non è ancora scattato l’allarme, ma la soglia di informazione ( il livello oltre il quale sussiste un rischio per la salute umana in caso di esposizione di breve durata, ndr) indica già un potenziale rischio per la salute, soprattutto per bambini, anziani e persone con patologie respiratorie.

Generico agosto 2025 i dati relativi a Monza, fonte Arpa Lombardia

Effetti sulla salute

L’ozono, anche a concentrazioni relativamente basse, può irritare occhi e gola, provocare tosse, difficoltà respiratorie e riduzione della funzionalità polmonare. L’esposizione prolungata o ripetuta può accelerare il naturale invecchiamento della capacità polmonare e compromettere la salute delle piante, causando ingiallimento e necrosi delle foglie.

I consigli di Arpa

Per ridurre i rischi, gli esperti raccomandano di:

  • Evitare attività fisica intensa all’aperto nelle ore più calde della giornata (14-20)

  • Privilegiare le prime ore del mattino per lo sport

  • Tenere chiuse le finestre nelle ore centrali

  • Bere molta acqua e proteggersi dal sole

“L’ozono diventa più pericoloso quanto più a lungo vi si è esposti. Per questo la prima regola è ridurre al minimo l’esposizione, evitando attività all’aperto nelle ore di maggiore insolazione, in genere tra le 12 e le 16. Meglio programmare lavori pesanti o sport all’aria aperta nelle prime ore del mattino o in serata, quando i livelli sono più bassi – si legge nella nota informativa – Nelle ore più calde è preferibile restare in ambienti chiusi, aprendo le finestre solo nei momenti più freschi della giornata, come la mattina presto o la sera”.

Anche l’alimentazione può aiutare: “una dieta ricca di sostanze antiossidanti contribuisce a ridurre la sensibilità agli effetti dell’ozono. Via libera quindi a frutta e verdura di stagione, fonti naturali di vitamina C (pomodori, peperoni, patate, cavoli, broccoli, verdure a foglia verde, agrumi, fragole, meloni), vitamina E (uova, asparagi, avocado, noci, mandorle, germe di grano, oli vegetali) e selenio (pollo, fegato, tonno, molluschi, pomodori, broccoli, cavoli, cipolle, funghi, cereali integrali, lievito di birra)”.

Ozono in Brianza: fino a quando durerà l’ondata di caldo?

Le previsioni non lasciano intravedere miglioramenti a breve: l’alta pressione rimarrà stabile nei prossimi giorni, mantenendo alti i valori di ozono e le temperature. Secondo gli esperti meteo: “ Sulla Lombardia proseguirà la forte ondata di caldo per tutta la settimana, a causa del rinforzo dell’anticiclone nord-africano e conseguente rialzo delle temperature. I valori si manterranno costanti sui 35-38°C. Soltanto dopo Ferragosto è possibile una mitigazione della canicola per l’approssimarsi di correnti più instabili atlantiche che favoriranno anche la formazione di temporali di calore”.