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|Stop ad alcol e disturbo in centro: a Lissone un’ordinanza per notti più sicure e vivibili
A partire dal 1° luglio e fino al 1° settembre, divieto di consumo su suolo pubblico di bevande in vetro e stop alla vendita da asporto di alcolici dopo le 21. La misura, che riguarda centro e via Carducci, si affianca a un patto di Prefettura per garantire serate più sicure e rispettose.
L’estate a Lissone porta con sé non solo serate più lunghe, ma anche nuove regole per viverle al meglio. Dal 1° luglio, infatti, la città introduce un’ordinanza mirata a migliorare la vivibilità e la sicurezza delle sue aree centrali durante le ore serali e notturne. Fino al 1° settembre, sarà vietato il consumo su suolo pubblico di bevande in contenitori di vetro, e la vendita da asporto di alcolici sarà interrotta dopo le 21. Si potrà comunque gustare un drink ai tavoli autorizzati dei locali o all’interno degli stessi.
Il provvedimento interesserà il centro cittadino e via Carducci, con possibili eccezioni per manifestazioni pubbliche. Le violazioni? Comporteranno una sanzione amministrativa di 150 euro.
“Con l’estate aumentano i momenti di incontro e socialità ed è giusto che tutti possano viverli in tranquillità. Episodi di disturbo, abuso di alcol, comportamenti fuori controllo sono situazioni che finiscono per penalizzare tutta la comunità, dai residenti agli esercenti. Per questo – ha spiegato il sindaco Laura Borella – abbiamo deciso di intervenire con un provvedimento mirato, che non vuole punire, ma tutelare il diritto di tutti di godere degli spazi pubblici in modo sereno e sicuro”.
L’ordinanza non è un’azione isolata, ma si inserisce in una strategia più ampia: l’Amministrazione comunale ha anche aderito al Protocollo d’Intesa della Prefettura, sottoscritto con altre Amministrazioni e associazioni di categoria. L’accordo prevede un rafforzamento del controllo del territorio tramite Forze dell’Ordine e Polizia Locale, interventi su decoro e illuminazione urbana, e attività di sensibilizzazione.
“Serve un lavoro di squadra – ha aggiunto il Sindaco –. Non possiamo lasciare che siano solo le forze dell’ordine a farsi carico del controllo del territorio. È necessario coinvolgere anche gli esercenti, le associazioni, chi lavora con i giovani. Solo con un’alleanza concreta tra tutti questi soggetti possiamo costruire un modello di socialità e divertimento che sia rispettoso delle regole, delle persone e dei luoghi in cui viviamo”.


