Botta e risposta
|Seveso, addio ai 3,5 mln di euro per la scuola Rodari. Borroni: “Verrà fatta, con o senza fondi PNRR”
Per il PD la sindaca “è capace solo a presenziare alle feste di paese”. Borroni rimanda al mittente le accuse
Seveso. La minoranza torna all’attacco contro l’amministrazione guidata dal sindaco Alessia Borroni sul “caso” della scuola Rodari: “Si prende atto che i fondi del PNRR non ci sono e va restituito l’acconto ricevuto pari a circa 350mila euro. Che dire. Una vergogna – commentano Gianluigi Malerba e Anita Argiuolo del PD – Lo avevamo detto già da mesi ma la Sindaca non ha mai avuto la decenza di confermare i fatti, trincerandosi dietro fumose e campate per aria promesse”.
Seveso perde i fondi PNRR per la scuola Rodari
“Con una determina del 16 luglio – fanno sapere Malerba e Argiuolo – si attesta chiaramente che i fondi del PNRR sono persi per mancanza di rispetto dei tempi di progettazione e appalto. Tutta la vicenda contiene elementi di inadeguatezza, incapacità e approssimazione di una Sindaca solo capace di presenziare alle feste del Paese. La città di Seveso non merita tutto questo. L’occasione di avere una nuova scuola dell’infanzia ora si fa ancora più difficile”.
Il sindaco, Alessia Borroni: “Cercano solo un capro espiatorio”
Accuse pesanti quelle rivolte al sindaco di Seveso, Alessia Borroni , che ci fa sapere: “Cercano solo un capro espiatorio. Di tante cose che stiamo facendo a Seveso, si attaccano solo a questo tema. Non abbiamo mai nascosto che l’iter per il rifacimento quasi totale della scuola Rodari è complesso ma garantisco – aggiunge – che il progetto verrà fatto, con o senza fondi PNRR e la scuola sarà pronta entro la fine del 2027 perché per noi sono fondamentali i servizi alle famiglie e il benessere dei bambini”.
Bambini che, dal nuovo anno scolastico, “si appoggeranno alla scuola San Pietro Martire, al confine con Meda, che stiamo riqualificando per poter accogliere i nuovi studenti in spazi adeguati”.
Scuola Rodari di Seveso, “pronta entro la fine del 2027”
La Sindaca però rimanda al mittente le accuse in merito ai fondi PNRR persi: “Chi punta il dito contro di me dovrebbe andare a riguardare tutto quello che è successo negli ultimi quattro anni – commenta – Il progetto era stato caricato dalla passata amministrazione, un progetto che noi abbiamo deciso di portare avanti perché le cose, se sono buone per i cittadini e per Seveso, vanno fatte. Ma quel progetto era sbagliato, abbiamo dovuto riprenderlo in mano completamente perché non era nemmeno appaltabile. Abbiamo dovuto correre dietro ai loro errori”.
Borroni infine sottolinea che “non tutto è perduto. Se ci sarà la possibilità di prendere dei soldi bene, altrimenti li anticiperemo noi. Il progetto magari avrà bisogno di essere ridimensionato, ma verrà portato a termine”. La scuola Rodari verrà quindi demolita e ricostruita poi nello stesso punto di quello esistente, in via Fermi all’Altopiano.


