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Prefettura di Monza: il figlio di Alessandro Impagnatiello cambia cognome

Non porterà più il cognome del padre il figlio minorenne di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman condannato all’ergastolo per il brutale omicidio di Giulia Tramontano

Monza – Non porterà più il cognome del padre il figlio minorenne di Alessandro Impagnatiello, l’ex barman condannato all’ergastolo per il brutale omicidio di Giulia Tramontano, la compagna incinta al settimo mese, uccisa a coltellate nel maggio del 2023 a Senago. La decisione, resa definitiva dalla Prefettura di Monza e Brianza, è frutto di una richiesta formale presentata dalla madre del bambino, residente a Limbiate. La Prefettura ha valutato “valide motivazioni personali, psicologiche e sociali”, e ha accolto l’istanza dopo un’attenta analisi del contesto familiare e delle condizioni del minore.

Alla madre, già titolare dell’affido esclusivo del figlio, è stato riconosciuto il diritto di modificare il cognome del bambino, che ora potrà crescere senza l’ombra di un nome legato a uno dei casi più sconvolgenti di femminicidio avvenuti in Italia negli ultimi anni.

Secondo quanto riportato nella documentazione firmata dall’avvocato Ersilia Solimene, il cognome del padre era ormai divenuto “motivo di disagio” per il piccolo, sia nella quotidianità che nel contesto scolastico e sociale. La richiesta di rimuoverlo ha dunque trovato fondamento nella tutela della serenità psicologica del minore, da tempo estraneo alla figura paterna.

La mamma del bambino ha richiesto di aggiungere al figlio come secondo nome quello di Santhiago, per ricordare il piccolo ucciso ancora in grembo a Giulia Tramontano nella casa di Senago il 27 maggio di due anni fa. Questa seconda richiesta però non è stata accolta.