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Pedemontana, la rabbia e le preoccupazioni dei cittadini di Seregno all’assemblea con i dirigenti dell’autostrada

Molte persone hanno partecipato martedì sera all’assemblea col direttore generale di Pedemontana Fusco. Il sindaco Rossi ha chiesto di quadruplicare le compensazioni ambientali previste dal progetto. Tra i temi più caldi, la tangenziale di Meda che attraverserà il parco del Meredo.

Assemblea affollatissima a Seregno martedì sera su Pedemontana . Il cortile della biblioteca civica ha accolto numerosi cittadini e cittadine, interessati ad ascoltare i dirigenti della società Pedemontana. Nella fase dedicata alle domande, molti sono intervenuti per esprimere la propria contrarietà all’opera e la propria preoccupazione per i cantieri e per il futuro del territorio, interpellando il direttore generale di Pedemontana Sabatino Fusco, che in alcuni casi ha anche risposto in modo seccato. 

assemblea pedemontana seregno

Le perplessità del sindaco e del presidente del parco GruBria


A fare da “moderatore” della serata il sindaco Alberto Rossi: anche lui, davanti ai vertici di Pedemontana ha espresso le proprie perplessità e ha chiesto più volte di aumentare le compensazioni ambientali previste sul territorio. “Abbiamo bisogno di quadruplicare la quantità di compensazioni ambientali previste nella nostra città” ha detto il sindaco Rossi. Duro anche l’intervento di Arturo Lanzani, presidente del parco GruBria: “Il parco che presiedo si vede cadere addosso tutto ciò che non si può più fare in un territorio già fortemente urbanizzato:  dai depositi di metrotranvie all’autostrada. Sarà un problema per chi, più giovane di me, cercherà di difendere gli spazi aperti e trasformare questi terreni in spazi che offrano biodiversità, abbassamento della temperatura e quindi  qualità del vivere”.
Tanti i temi sul tavolo, da quello più generale sull’utilità dell’opera fino ai temi più tecnici e locali, come la tangenziale di Meda, il sottopasso di San Giuseppe, i tempi della cantierizzazione e le conseguenze sulla viabilità cittadina.  

assemblea pedemontana seregno

Il tratto seregnese e le compensazioni

Ad illustrare il progetto è stato in particolare l’ingegnere Andrea Monguzzi responsabile dell’ufficio tecnico di Pedemontana, che dopo un’introduzione generale si è soffermato sulle compensazioni.  “L’opera prevede compensazioni per 137 ettari ovvero un milione di metri quadrati e la piantumazione di 236 mila alberi. Per ogni comune è inoltre previsto un ‘budget ambientale’: per Seregno si tratta di 244 mila euro. Il totale per le tratte di B2 e C è previsto un budget di 30 milioni, molto di più di quello che era previsto nel 2009”.
“Per quanto riguarda l’intervento a Seregno- ha spiegato il dirigente –  la città sarà attraversata da Pedemontana per un tratto di 315 metri,di cui 65 in galleria e 240 metri in trincea. E’ prevista la mitigazione a prato e la piantumazione di alberi. Per il tratto in galleria,  è previsto il rifacimento di via Dalla Chiesa. Per quanto riguarda la trincea, ci saranno compensazioni a verde e barriere anti rumore alte minimo 4 metri”. 

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La tangenziale di Meda

Uno dei temi più “caldi” a Seregno è quello della tangenziale di Meda, che attraverserà aree verdi. “L’area interessata nel comune di Seregno è pari al 4,25 per cento del parco Grubria – ha spiegato Monguzzi –  Il comune di Seregno ha chiesto l’eliminazione dell’opera ma il comune di Meda la vuole. E’ stata concordata l’eliminazione di una rotatoria: al suo posto ci sarà una curva di raccordo. L’opera occuperà 10800 metri quadrati del parco del Meredo: le mitigazioni ambientali saranno di 12mila metri quadri”.
Altro punto è quello dello svincolo di Seregno sud della Valassina: “Sarà mantenuta l’attuale uscita di Seregno sud: l’uscita viene spostata dopo il cavalcavia”. Per quanto riguarda invece il passaggio a livello di San Giuseppe “è prevista la sua chiusura”.  “RFI ha progettato un sottopasso ciclopedonale poco più a nord”.  

Il sindaco a Pedemontana: “Le compensazioni ambientali devono aumentare”

Il sindaco Rossi ha chiesto una comunicazione tempestiva sugli interventi da parte di Pedemontana ed è tornato sul tema delle compensazioni ambientali:“Devono aumentare, devono quadruplicare” . Il sindaco ha poi ribadito la sua contrarietà alla tangenziale di Meda: “Quei 10800 metri quadri nel parco del Meredo che saranno occupati dall’opera, per noi, sono di troppo. Lo abbiamo detto fin da subito. Abbiamo fatto delle proposte alternative, ma sono state rifiutate. La richiesta di tutti i comuni della tratta B2 di anticipare le opere complementari ha portato ad anticipare i tempi di realizzazione, in modo anche per noi imprevisto. Chiediamo un impegno forte su compensazioni diverse, sia sul Meredo che su Porada e Stadio. Il comune di Seregno ha diritto a 644 mila euro come compensazioni. Una cifra che ho spesso contestato; i prezzi di tutto crescono: come aumenta il resto devono aumentare anche le compensazioni”. 

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Le richieste di Lanzani presidente del parco GruBria

Anche Arturo Lanzani, presidente del parco GruBria, è intervenuto sul tema delle compensazioni: “Noi abbiamo messo in discussione la tangenziale di Meda, abbiamo fatto delle proposte che non sono state recepite. E’ stata però recepita l’eliminazione di una rotatoria che immetteva su due strade vicinali.  Le compensazioni forestali devono stare nella provincia di Monza perché qui c’è un forte impatto dell’autostrada e un indice di boscosità particolarmente basso. Siamo al centro di una bolla di calore e quindi è importante fare qui le compensazioni forestali e non altrove, come invece potrebbe succedere. Ne abbiamo prevista una nella zona dello stadio, uno al parco 2 giugno e uno al Meredo”. Lanzani ha poi parlato  dei depositi terra previsti a Lissone, Desio e Bovisio: “I depositi si trovano nel parco: mi auguro che in queste tre aree ci possa essere in seguito una restituzione a prato e bosco e non un ulteriore uso a deposito dei terreni, una volta conclusa l’opera”.

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Cittadini preoccupati e arrabbiati

La parte più accesa della serata è stata, come prevedibile, quella dedicata agli interventi del pubblico. I cittadini, tra cui i presidenti di comitati del quartiere Sant’Ambrogio e San Giuseppe, hanno fatto domande tecniche sugli interventi, la viabilità e i cantieri. Ma soprattutto hanno sollevato perplessità per l’opera in sé, esprimendo rabbia e preoccupazione“Ci sarà aumento di traffico”. “Non ci serve un’ulteriore cementificazione”. “Come farete a concludere l’opera se avete grandi debiti?”. “I soldi spesi per Pedemontana si potrebbero spendere per la sanità”. “Finiremo sott’acqua come l’Emilia quando ci saranno le alluvioni”. “I cittadini dovranno pagare anche il pedaggio della Milano-Meda”. “Nei depositi terra andrà anche la terra contaminata del bosco delle querce di Seveso?” Sono alcune delle questioni presentate dai cittadini. 

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Le risposte di Pedemontana

Riguardo al piano economico, il direttore Fusco ha sottolineato: “Nel nostro piano economico era previsto che ci fossero bilanci in negativo, che saranno recuperati. Come? Li recupereremo come abbiamo fatto nel tratto già in funzione: le auto lo utilizzano e noi siamo in avanzo. Ecco qualche numero: guadagniamo 45 milioni di euro all’anno, mentre ne spendiamo meno di 20. Le previsioni per le future tratte sono migliori. La strada a pedaggio, sottolineo, non l’abbiamo voluta noi. Siamo dei mandatari. Ma lo Stato non si può permettere queste opere, quindi ricorriamo a questi mezzi, facendo in modo che le infrastrutture le paga chi le utilizza e non chi resta a casa”.E sul rischio alluvione: “Non vedo nessun futuro di alluvioni e catastrofi perché il progetto è stato studiato anche per far fronte ad eventuali problemi meteo e quindi è un’autostrada costruita nel 2025 con una logica diversa da quella degli anni 60” ha detto Fusco. 

I depositi terra

Sui depositi terra ha risposto l’ingegner Monguzzi: “Dobbiamo scavare 16 milioni di metri cubi di terra e da qualche parte dobbiamo depositarla. Alla fine dei lavori, i depositi terra verranno ripristinati. Il terreno di pregio verrà stoccato ai lati e poi rimesso quando concluderemo i lavori. Il materiale recuperato dal bosco delle querce di Seveso non va al deposito terra ma va direttamente alla discarica”.
La serata si è conclusa con le scuse di Fusco per alcune sue uscite infelici. “D’altronde, anch’io come voi ci metto la passione” ha detto ai cittadini. I dirigenti di Pedemontana hanno quindi lasciato l’assemblea, mentre il sindaco Alberto Rossi è rimasto al suo posto, a rispondere ad altre domande sulle questioni che riguardano il comune di Seregno.