LA NUOVA AUTOSTRADA
|Pedemontana avanza a Desio, la consigliera Piumatti: “È urgente un incontro con la società”
I campi dietro l’ospedale, a San Carlo, sono circondati dalla rete arancione dei cantieri: i lavori proseguono spediti e la consigliera di Desio Bene Comune chiede al comune di organizzare un incontro con la società. “E’ nostro diritto essere informati”
Anche a Desio, come in altre zone della Brianza, procedono i lavori di Pedemontana. La futura autostrada passerà da San Giorgio alla zona nord della città, da San Giuseppe a San Carlo, al confine con Seregno. Dietro l’ospedale Pio XI, l’intervento delle ruspe è evidente. I campi espropriati qualche mese fa sono stati spianati. Chiuso ormai da tempo il circolino Quagliodromo, i cui proprietari avevano tentato una battaglia per mantenerlo in vita. Qui i terreni sono circondati dalla rete arancione dei cantieri di Pedemontana. Chi frequenta la zona, racconta del passaggio giornaliero dei camion lungo la strada che portava al Quagliodromo.

L’intervento di Iaia Piumatti in consiglio comunale
Di Pedemontana ha parlato in consiglio comunale a Desio la consigliera della lista Bene Comune Iaia Piumatti, chiedendo all’amministrazione comunale insediatasi un mese fa di organizzare un incontro con la società, come è stato fatto in altre città.
“Forse non tutti sanno che l’autostrada Pedemontana Lombarda impatterà sul territorio di Desio con un percorso maggiore di ogni altro comune coinvolto” ha detto la consigliera seduta tra i banchi della minoranza. “Avremo, di conseguenza, il numero maggiore di chilometri di asfalto e di cementificazione, con una devastazione del verde maggiore che negli altri comuni delle varie tratte”. “Questo – ha aggiunto Piumatti – peggiorerà la crisi climatica in corso. L’autostrada interromperà il corridoio verde faticosamente ricostituito con l’unione del Parco Brianza Centrale con il parco Grugnotorto Villoresi e la formazione del Grubria. Desio è piena di recinzioni e di cantieri lungo tutto il percorso che attraverserà l’autostrada a sei corsie: nelle ultime settimane operai e ruspe stanno lavorando senza sosta per fare spazio ai maxi-cantieri di Pedemontana”.

La raccolta firme
“Negli scorsi mesi, Desio Bene Comune insieme ad altri comitati del territorio ha raccolto delle firme fra i cittadini, per chiedere alla precedente amministrazione di organizzare un incontro pubblico insieme ai vertici di Pedemontana, aperto alle domande della cittadinanza, per ricevere le informazioni che riguardano le cantierizzazioni, le vaste aree messe a disposizione per il deposito terra e l’impatto causato dal continuo passaggio di enormi camion nelle nostre vie cittadine, in mezzo alle case, in zone altamente popolate, creando una serie di problematiche che andranno a intaccare ovviamente la qualità della vita di chi ci abita. Pedemontana, a Desio, cambierà il traffico locale , eliminando lo svincolo Desio nord dall’utilizzo giornaliero e gratuito e anche l’uscita di San Giorgio in direzione Lecco della Statale 36 verrà chiusa perché lì ci sarà lo svincolo ormai tristemente famoso per il suo primato. Essere informati è un diritto di chi vive in città, come anche sapere dove saranno stoccate le terre di risulta e per quanto tempo vi rimarranno. È un dovere della società Pedemontana, informare e rispondere alle domande dei cittadini e delle cittadine”.

“L’incontro con società Pedemontana è urgente”
“Le pochissime e sporadiche notizie che siamo riusciti a reperire sono quelle avute dai tecnici di ditte in appalto, andando personalmente in alcuni di questi cantieri. Abbiamo scoperto che i lavoratori non sono stati messi al corrente del fatto che alcuni terreni dove stavano scavando, con grandi ruspe, si trovano nella zona B e quindi contaminati da diossina dal disastro del 10 luglio 1976. La terra è stata scavata a più di un metro di profondità, per la ricerca di ordigni bellici e di reperti archeologici, senza nessuna protezione”. “Riteniamo dunque quanto mai urgente un incontro con la società Pedemontana, organizzato dall’amministrazione comunale così come si sono svolte già in diversi comuni della tratta. Molti cittadini lo stanno chiedendo da tempo”


