cronaca
|Femminicidio a Macherio: strangolata dall’ex compagno per strada, così è morta Geraldine
Una donna di 34 anni, Geraldine Yadana Sanchez, di origini peruviane, è stata uccisa la scorsa notte dall’ex compagno, in una zona dismessa di via Visconti, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione
MACHERIO – L’ha sorpresa mentre rientrava a casa, dopo una giornata di lavoro. Poi l’ha condotta in un edificio abbandonato, una trappola silenziosa a pochi passi dalla normalità. E lì,l’ha strangolata con le proprie mani, togliendole per sempre la voce e la speranza di una nuova vita. A cadere sotto la furia cieca del suo ex compagno è stata Geraldine Yadana Sanchez, 33 anni, cittadina peruviana, madre di due figli adolescenti. L’omicidio è avvenuto a Macherio nella notte tra il 16 e il 17 luglio, in via Visconti, in un’area dismessa a pochi passi dalla sua abitazione. A scoprire il corpo, in una scena da incubo, sono stati proprio i due figli, di 14 e 17 anni, usciti di casa allarmati dal mancato rientro della madre. Sono stati loro a chiamare i soccorsi.
Le indagini e il fermo
Nella mattina del 17 luglio, i Carabinieri della Compagnia di Monza, su disposizione della Procura della Repubblica, hanno dato esecuzione a un fermo di indiziato di delitto nei confronti dell’ex compagno della donna, 33 anni, connazionale della vittima. Le accuse sono pesantissime: omicidio volontario aggravato, atti persecutori e aggravanti legate al legame affettivo preesistente (artt. 575, 576 n. 5.1, 577 co. 2, 612 bis c.p.).
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, l’uomo avrebbe atteso la donna mentre tornava dal lavoro, poi l’avrebbe costretta ad entrare con lui nell’immobile abbandonato, dove è avvenuta l’aggressione mortale. Il movente ancora non è chiaro. Geraldine aveva chiuso tempo prima, quando, fuggita da Lima con i figli, aveva trovato rifugio e lavoro in Italia come colf e badante.
Le indagini sono coordinate dal Pubblico Ministero Michele Trianni. L’uomo, interrogato dai Carabinieri, si è avvalso della facoltà di non rispondere. È stato condotto presso la Casa Circondariale di Monza, dove resta in stato di fermo.
Una fuga finita in tragedia
Secondo il racconto di alcuni parenti, Geraldine aveva lasciato il Perù per sfuggire all’uomo che l’avrebbe più volte per maltrattata. Ma l’incubo l’aveva seguita anche in Italia. Era riuscito a raggiungerla, iniziando a perseguitarla e tormentarla, come raccontano alcuni familiari della donna Quel passato da cui Geraldine sperava di fuggire l’ha infine raggiunta e travolta, nel modo più brutale.


