A Monza la Giornata dell’Economia lombarda: “L’Europa parli con una voce sola”
Al Binario 7 confronto tra politica, impresa e sindacati. Tanti i big presenti: Monti, Schlein, Tinagli, Gori, Del Bono, Orlando, Roggiani e Cuperlo tra i protagonisti.
Monza. Grandi sfide globali, tensioni commerciali e il futuro del progetto europeo al centro della Giornata dell’Economia lombarda, organizzata dal Partito Democratico Lombardia e ospitata oggi a Monza, nello spazio del Binario 7. L’evento, che proseguirà fino alle 18.30, ha richiamato numerosi esponenti politici nazionali, rappresentanti del mondo imprenditoriale e delle professioni, oltre che delle principali sigle sindacali. A aprire la giornata il sindaco di Monza Paolo Pilotto, il segretario provinciale del PD di Monza e Brianza Lorenzo Sala e il segretario cittadino Valerio Imperatori.
Politica e industria: servono risposte europee
Un format a panel con il mondo politico, produttivo e sindacale in un frizzante botta e risposta. Il primo panel della mattinata, dal titolo “Dazi e politiche europee”, ha visto il confronto tra Alessandro Alfieri, Gianni Cuperlo, Giorgio Gori, Irene Tinagli e il presidente di Confindustria Lombardia Giuseppe Pasini.
Se il PD ha sottolineato che “serve una voce unica europea, serve un’azione comune che difenda le imprese e i lavoratori europei”, non si è fatto attendere l’affondo di Pasini che ha sottolineato come “siano state proprio alcune politiche europee – green deal in primis – a danneggiare alcuni settori strategici della nostra economia”.

Nel corso della mattinata, ampio spazio è stato dedicato anche alla crescita economica regionale con il panel “Investire nella crescita del PIL lombardo”. Sul palco si sono confrontati Mario Bailo (Uil Lombardia), Gianfranco Comincioli (Coldiretti Lombardia), Emilio Del Bono (vicepresidente del Consiglio regionale), Eugenio Massetti (Confartigianato Lombardia), Carlo Massoletti (Confcommercio Lombardia) e Angela Mondellini (Cgil Lombardia). Al centro del dibattito, il ruolo chiave del tessuto produttivo lombardo, la necessità di politiche mirate e di una collaborazione concreta tra parti sociali. Eugenio Massetti ha sottolineato la centralità delle piccole e medie imprese: “Le aziende hanno voglia di fare, e il rapporto con i sindacati è positivo. Voglio mettere l’accento sul rinnovo dei contratti di secondo livello che stiamo firmando in questi giorni: un passaggio decisivo per valorizzare il lavoro e la produttività”.
Mario Monti
Schlein: “Torneremo al governo del Paese”. Monti: “L’Europa usi gli strumenti che ha”
Molto atteso l’intervento della segretaria dem Elly Schlein, arrivata a Monza in mattinata. “Torneremo al governo del Paese – ha detto – e quando accadrà, non per smontare ciò che hanno fatto gli altri, ma per rilanciare su ricerca, innovazione, transizione ecologica e politica industriale europea”. A proposito della situazione internazionale, ha attaccato duramente il governo Meloni sulla questione dei dazi: “Qualche giorno fa Meloni ha detto che i dazi al 10% non sarebbero così impattanti. Non so dove viva. Secondo Confindustria, tra dazi e deprezzamento del dollaro, rischiamo 20 miliardi di export in meno e 118 mila posti di lavoro persi”.
Elly Schlein
Molto applaudito l’intervento dell’ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti, che ha rivolto un appello all’Unione Europea: “L’UE non deve fare cose strabilianti, ma deve usare tutti gli strumenti che ha – strumenti che ci sono e che hanno già consentito all’Europa di affermarsi come attore globale”. Monti ha poi parlato del rapporto con gli Stati Uniti: “L’Europa deve assumere un ruolo di guida, perché oggi gli Stati Uniti hanno chiuso questo registro”, auspicando “un’iniziativa per un’alleanza globale tra i Paesi democratici”.
Uno sguardo alle sfide industriali
La giornata proseguirà con ulteriori tavoli dedicati alle politiche industriali, con particolare attenzione al modello lombardo, considerato punto di riferimento nazionale.
Gli organizzatori hanno annunciato per l’11 e 12 luglio due giornate nazionali di approfondimento promosse dal PD proprio su questi temi. “L’obiettivo è costruire un’agenda economica europea che parta dai territori”, è stato spiegato dal palco.


