Attualità
|Meda, l’ultimo muro dell’Icmesa dimenticato: appello per valorizzarlo a 50 anni dal disastro di Seveso
Anche Meda ha la sua “cicatrice” che ricorda il disastro della diossina. Ma, rispetto al Bosco delle Querce, è poco valorizzato
Meda. A Meda resiste ancora un piccolo ma significativo frammento della storia: un tratto di muro dell’ex fabbrica Icmesa , l’unico rimasto in piedi dopo la demolizione del complesso industriale da cui, nel 1976, si sprigionò la nube tossica di diossina che colpì Seveso e il territorio circostante.
L’appello di Rina Delpero per salvare il muro ex Icmesa Meda
A sollevare l’attenzione sul valore simbolico di quel muro è Rina Delpero, consigliera di minoranza del Comune di Meda.
“Da tempo segnalo la presenza di questo elemento – afferma – che ha un significato fortissimo per la memoria collettiva. Sarebbe importante attivare iniziative culturali o commemorative che partano proprio da questo spazio. A Seveso, grazie al Bosco delle Querce, si è trasformata una tragedia in un messaggio di rinascita. Anche Meda dovrebbe fare la sua parte.”
Il tema è stato discusso anche durante l’ultimo consiglio comunale, con un intervento del capogruppo di Forza Italia, che ha richiamato l’attenzione sull’area, oggi oggetto di lavori per la realizzazione della nuova area feste.
Bonacina: “Vogliamo coinvolgere i giovani e creare un murales”
Una possibile valorizzazione del muro ex Icmesa a Meda è al centro delle riflessioni anche dell’amministrazione. L’assessore ai Lavori Pubblici e all’Edilizia Privata, Andrea Bonacina, conferma l’interesse:
“La volontà è quella di valorizzare il muro con un murales o un collage fotografico, magari organizzando una mostra e coinvolgendo i giovani. Il tema è già stato affrontato in consiglio comunale e anche in Regione Lombardia. Il 50esimo anniversario è un’occasione importante, e speriamo di recuperare fondi per dare il giusto risalto a questo muro, unico reperto del disastro sul territorio medese. Oggi c’è una targa commemorativa, ma secondo me non è sufficiente.”
Regione Lombardia invita a valorizzare le aree del disastro di Seveso
Anche Regione Lombardia, nella delibera n. XII/1869 del 12 febbraio 2024, ha invitato formalmente i Comuni a valorizzare l’origine storico-ambientale delle aree colpite dal disastro di Seveso, promuovendo la consapevolezza ambientale e la memoria storica.
A Seveso, il Bosco delle Querce è un esempio di come una ferita possa trasformarsi in un messaggio ecologico e culturale. A Meda, quel muro potrebbe diventare una “porta aperta” sulla storia, un simbolo silenzioso ma potente per ricordare e riflettere.


