Desio: 15 anni fa l’inchiesta anti ‘ndrangheta “Infinito”, un consiglio comunale aperto
Il prossimo 27 settembre interverranno in aula alcuni dei protagonisti della maxi inchiesta Infinito che coinvolse in pieno Desio, sede di una locale di ‘ndrangheta.
Sono passati 15 anni dalla mattina in cui i desiani furono svegliati dal rumore degli elicotteri dei carabinieri che sorvolavano la città. Era il 13 luglio 2010, giorno in cui scattarono gli arresti della maxi inchiesta “Infinito”, che coinvolse in pieno Desio, sede di una “locale” di ‘ndrangheta. In seguito all’operazione, si sciolse il consiglio comunale con le dimissioni di massa dei consiglieri. Arrivò un commissario prefettizio che traghettò il comune verso le nuove elezioni.
Il consiglio comunale aperto
A distanza di 15 anni dall’inchiesta Infinito, l’amministrazione guidata dal sindaco Carlo Moscatelli ha annunciato un consiglio comunale aperto, “per avviare un nuovo percorso all’insegna dei valori positivi che questa operazione lascia come eredità”.
L’appuntamento sarà sabato 27 settembre. Interverranno alcuni dei protagonisti di quell’operazione: il magistrato Salvatore Bellomo, il colonnello Cataldo Pantaleo già comandante della compagnia dei carabinieri di Desio negli anni dell’inchiesta Infinito e Lucrezia Ricchiuti rappresentante di BrianzaSicura, già vicesindaca di Desio e senatrice della XVII legislatura, membro della commissione parlamentare antimafia. Al fianco dell’Amministrazione comunale ci sarà Brianza SiCura, l’organizzazione di volontariato con sede a Desio, che ogni giorno lavora al contrasto della criminalità organizzata di stampo mafioso e al fenomeno della corruzione.
Il sindaco: “Accendiamo una nuova luce per la legalità”
“Con loro vogliamo fare cultura della legalità attraverso le testimonianze di chi quotidianamente combatte la criminalità attraverso l’impegno civico -afferma il sindaco, Carlo Moscatelli -. Quindici anni fa lo Stato ha vinto perché c’era. Solo così le mafie e l’illegalità si contrastano ogni giorno: questa è l’eredità dell’Inchiesta Infinito di cui farci testimoni. Ognuno di noi è sentinella di legalità se si fa interprete delle regole e della giustizia sociale nelle azioni di ogni giorno. Oggi accendiamo una nuova luce per la legalità. Le stesse luci che ognuno di noi può accendere scegliendo da che parte stare”.
Un nuovo percorso antimafia
“Quel 13 luglio del 2010 abbiamo tutti preso la piena consapevolezza che i tentacoli della ‘ndrangheta erano arrivati sulla nostra città e sul nord Italia – commenta l’assessora agli Affari Legali, Jenny Arienti -. Quindici anni dopo, il nostro territorio ha ancora viva quella cicatrice che resterà indelebile. Oggi noi vogliamo avviare un nuovo percorso fatto di cultura, legalità e antimafia. Perché siano valori quotidiani anche nelle azioni di ogni giorno a partire dalle scuole e dalle nuove generazioni, dall’associazionismo e da chi rende migliore la nostra città anche nei piccoli gesti prendendosi cura del bene comune”.
Il consiglio nell’aula intitolata a Falcone e Borsellino
“Vogliamo dare un segnale forte convocando un consiglio comunale aperto nella nostra aula consiliare che non a caso porta il nome di due eroi dell’antimafia come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – aggiunge Marta Sicurello, Presidente del Consiglio Comunale -. Auspico la massima partecipazione di tutti, anche dei cittadini, perché la legalità è un valore da perseguire sempre e in ogni ambito. Certe ferite riguardanti la nostra città vanno ricordate affinché non accadano più”.



