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“Cessate il fuoco”, centinaia di persone alla fiaccolata per Gaza da Muggiò a Nova

Molto partecipata la fiaccolata per la pace organizzata dall’Anpi, a cui hanno aderito 30 realtà brianzole tra associazioni, sindacati e partiti.

Tante fiaccole, luci per “illuminare il buio del massacro”, hanno attraversato le vie di Muggiò e Nova Milanese giovedì sera. Almeno 500 persone hanno partecipato alla fiaccolata per Gaza promossa dall’Anpi giovedì sera. Numerose le adesioni all’iniziativa organizzata dopo la fiaccolata da Desio a Seregno dello scorso giugno.  Hanno partecipato e aderito molte associazioni, enti, partiti, dalla Cgil a Libera, da Desio Città Aperta a Casa delle Donne, da Arci Nova ad Acli , Emergency e associazione pakistana Minahj ul Quran e poi, ancora, Pd, M5Stelle, Rifondazione, Sel e liste civiche. Presenti anche i sindaci delle due città Michele Messina e Fabrizio Pagani.

La grande bandiera della Palestina

“Non risolveremo il mondo ma potremo raccontare di non essere stati indifferenti e di non avere le mani sporche di sangue” è stato uno degli “slogan” della manifestazione. Tanti gli interventi a sostegno della popolazione palestinese e per chiedere il cessate il fuoco immediato. Parole, gesti, manifesti. Numerose le bandiere sventolate lungo il percorso, da quella di Gaza alla bandiera della pace alle bandiere di partiti, sindacato e associazioni. A chiudere il corteo una grande bandiera della Palestina, la stessa che è stata portata alle manifestazioni e presidi che si sono tenuti nelle ultime settimane in Brianza. 

Fiaccolata per Gaza Nova Muggio

Palvarini (Cgil): “Sia riconosciuto lo Stato di Palestina”

 “Chiediamo l’apertura dei corridoi umanitari, la revoca del blocco degli aiuti per la popolazione palestinese, l’accesso alle cure mediche – ha detto il segretario generale della Cgil Monza e Brianza Walter Palvarini – Chiediamo il riconoscimento dello Stato di Palestina. Invitiamo le istituzioni a cessare la vendita di armi e sospendere gli accordi commerciali con tutti i Paesi in guerra a partire da Israele. Siamo qui per dire che non ci rassegniamo, non ci arrendiamo ad una prospettiva di guerra permanente. Ad uno scenario di progressiva disumanizzazione del mondo. Chiediamo di cessare il fuoco”. 

“Non dobbiamo essere solo spettatori”

“Ancora oggi, in questo mondo che si definisce “civilizzato”, esiste un luogo dove gli ospedali vengono bombardati. Dove nessuna casa è sicura, dove ogni famiglia ha perso qualcuno, e in molti casi, intere famiglie sono state uccise. Quel luogo esiste. Si chiama Gaza” – ha detto la giovane Fatima della comunità pakistana di Desio – Stiamo assistendo ad un massacro.  Come possiamo ancora chiamarci esseri umani, quando voltiamo le spalle a tanta sofferenza? Non parlo solo per i musulmani. Non parlo solo per i palestinesi. Parlo per l’umanità. Per favore non essere solo uno spettatore. Sii qualcuno che si alza in piedi, parla, e rifiuta di lasciare che vite innocenti vengano cancellate nel silenzio. Sii un essere umano”. Nel corso della manifestazione, sono stati letti tanti messaggi di solidarietà agli abitanti di Gaza e di condanna di Israele e del silenzio delle istituzioni. 

Oltre 30 adesioni alla fiaccolata 

“Un risultato enorme, centinaia di persone hanno sfilato per Muggiò e Nova, provenienti da tutti i comuni della Brianza. Oltre 30 adesioni tra partiti, associazioni e sindacati – commenta l’organizzatore Claudio Rendina  di Anpi Muggiò –  Non cambieremo la tragedia che il popolo palestinese sta subendo ma non riusciamo e non possiamo più stare in silenzio. Abbiamo chiesto alle istituzioni di fare pressioni a tutti i livelli per il cessate il fuoco, per la diplomazia e per il riconoscimento dello Stato di Palestina. ANPI provinciale e le sezioni di Muggiò e Nova ringraziano tutti i partecipanti per il loro impegno e la loro presenza. Continueremo su questo solco, proponendo nuove e più importanti iniziative”.