Cocktail a ragazzini di 15 anni, superalcolici serviti a gruppi di adolescenti e un passato fatto di feste illegali in un seminterrato senza alcuna autorizzazione.
Seregno – Cocktail a ragazzini di 15 anni, superalcolici serviti a gruppi di adolescenti e un passato fatto di feste illegali in un seminterrato senza alcuna autorizzazione. Troppe violazioni, troppi rischi. Ora il Questore di Monza e Brianza dice basta: il bar finisce sotto chiave per 15 giorni su disposizione diretta, ai sensi dell’articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza.
Martedì, gli agenti della Polizia Locale di Seregno hanno eseguito il provvedimento: serrande abbassate per un locale della città.
Alcol servito senza controlli
La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale al 19 luglio scorso. In quell’occasione, gli agenti hanno denunciato il titolare per somministrazione di alcolici a minore di 16 anni: una ragazza di appena 15 anni avrebbe dichiarato di aver ricevuto un cocktail alcolico senza che le venisse chiesto alcun documento. A suo dire non sarebbe stata la prima volta. La giovane, infatti, avrebbe raccontato che lo stesso barista le aveva servito bevande alcoliche anche in passato, sempre ignorando l’obbligo di verifica dell’età.
Ma il locale era già noto alle forze dell’ordine. Durante la Notte Bianca del 6 luglio 2023, il titolare era stato denunciato per aver somministrato superalcolici a quattro minorenni. Ancora prima, il 20 luglio 2022, un episodio analogo era stato rilevato dai Carabinieri di Seregno: anche allora, un minore sotto i 16 anni aveva ricevuto alcol dal medesimo esercizio.
Feste abusive e risse nel cuore della notte
Il bar, poi, si sarebbe distinto per il disturbo continuo alla quiete pubblica. I residenti avrebbero in più occasioni contattato la Polizia Locale, segnalando risse, urla e schiamazzi notturni dovuti all’abuso di alcol tra gli avventori.
Il bar aveva già subito una sospensione della licenza l’8 aprile 2022 per aver organizzato serate danzanti abusive in un magazzino seminterrato, privo di ogni autorizzazione. In quell’occasione, le forze dell’ordine avevano sorpreso oltre 400 persone a ballare: tra queste, numerosi minorenni che consumavano bevande alcoliche in un ambiente non conforme ai requisiti di sicurezza. Gli eventi venivano pubblicizzati su Facebook, attirando centinaia di giovani.
Provvedimento inevitabile
Alla luce della reiterazione delle violazioni, della pericolosità sociale e dei gravi rischi per la salute pubblica, il Questore ha deciso di intervenire con un provvedimento sospensivo immediato, considerato lo stato di allarme generato dall’attività del bar.
Un segnale forte da parte delle autorità, che vogliono ribadire che il rispetto delle regole – soprattutto quando si tratta della sicurezza dei più giovani – non è opzionale.


