PRESENTAZIONE
|Teatro Manzoni Monza: il tempio della prosa riapre rinnovato con un cartellone d’eccellenza
Con la nuova stagione di prosa e un restyling da mezzo milione di euro, il teatro monzese si prepara a celebrare l’arte in una veste più moderna, flessibile e accogliente.
Il tempio della prosa monzese riapre le sue porte a ottobre più splendente che mai, non solo per il completamento di un imponente restauro, ma per un cartellone che si annuncia come un vero e proprio inno all’arte scenica. Il Teatro Manzoni di Monza ha svelato ieri, 17 giugno, la sua nuova stagione di prosa, un appuntamento che rinnova il patto tra la città e la grande cultura, presentato alla presenza dell’assessore alla Cultura Arianna Bettin, della direttrice artistica Paola Pedrazzini, della presidente della Scuola Paola Borsa, Barbara Ongaro, e della direttrice Barbara Vertemarti.
Il Manzoni: un teatro completamente rinnovato
Il Manzoni in questi ultimi tre anni sta rinascendo grazie a un ambizioso piano di investimenti che lo rende il teatro più grande della provincia, con i suoi ben 780 posti. Dopo i 70mila euro stanziati nel 2022 per camerini e caldaia e i 250mila euro dedicati al restyling della platea lo scorso anno, adesso è in arrivo un ulteriore lotto di interventi di altri 250mila euro che completeranno il ciclo di rinascita. Un investimento complessivo che supera il mezzo milione di euro, destinato a sedili nuovi anche in balconata e galleria, pavimentazioni e gradini rifatti, e l’installazione di fari modernissimi e una nuova “americana” per le luci di scena. Un lavoro capillare che promette di rendere l’esperienza teatrale ancora più immersiva e confortevole per il pubblico.
Un successo crescente che attrae oltre i confini provinciali
Dal 2016, da quando la gestione è stata affidata all’azienda speciale Scuola Borsa, il Teatro Manzoni sta vivendo una vera e propria rinascita, sia per qualità sia per un pubblico più attento. Artefice di questo percorso è la direttrice artistica Paola Pedrazzini, che con grande passione ha saputo portare a Monza una proposta culturale all’altezza delle grandi città italiane. Questo impegno ha ripagato: “Il pubblico in questi anni è cresciuto con spettatori che arrivano anche da fuori provincia da Milano, attratti e convinti dalla qualità e dall’originalità delle proposte fatte, dimostrando un apprezzamento tangibile per la direzione artistica” spiegano le relatrici della conferenza di presentazione. Giusto per dare qualche dato la stagione 2024-2025 del Teatro Manzoni si è chiusa registrando un totale di 19.124 spettatori, di cui 14.712 riguardano il cartellone principale ed i restanti 4127 riguardano invece gli 8 spettacoli della rassegna Teatro Scuola. Si aggiungono, infine, 4 spettacoli della rassegna Teatro Piccolo Così, con 285 spettatori.
Da sinistra: Barbara Vertemati, Arinna Bettin, Paola Pedrazzini e Barbara Ongaro
Il Cartellone 2025/2026: tra realtà e illusione
“Il nostro è un teatro alla ricerca costante di equilibrio – spiega l’assessora alla Cultura, Arianna Bettin –, tra grande prosa, commedia, classici e linguaggi nuovi, sia per pubblico giovane che per spettatori più esperti”. Il cartellone 2025/2026 conferma questo mix, con otto appuntamenti cuciti attorno “al fil rouge dell’ambiguità tra realtà e finzione, sogno e verità”, sottolinea la direttrice artistica Paola Pedrazzini.
Si parte il 17-19 ottobre con “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek,. Dal 14-16 novembre arriva “Ciarlatani”, scritto da Pablo Remón e interpretato da Silvio Orlando. A dicembre, dal 12 al 14, si passa al classicon con “Il medico dei pazzi” di Eduardo Scarpetta.
Nel 2026, il Manzoni ha in cartellone “Il malato immaginario” di Molière (23-25 gennaio) e poi occhi puntati su “Mein Kampf” di Stefano Massini (6-8 febbraio), un testo profondo che mette in scena un’analisi del potere delle parole e delle conseguenze del nazismo. Marzo sarà dedicato alla scena femminile: dal 13 al 15 con “Lisistrata”, riletta da Lella Costa con la regia di Serena Sinigaglia, e poi, dal 27 al 29, con “L’Empireo”, coralità femminile di denuncia sociale. Chiude dal 17 al 19 aprile“Nel blu”, un omaggio al grande Domenico Modugno.
Comunicazione e flessibilità: un teatro sempre attento al pubblico che cambia
L’attenzione dei gestori della Scuola Borsa si è estesa anche alla dimensione della comunicazione. Quest’anno, un notevole sforzo è stato dedicato al restyling del sito web del teatro, ora più funzionale e di immediata fruizione, per migliorare l’interazione con il pubblico. Per adattarsi sempre più a un pubblico che cambia e alle sue esigenze, sono state pensate anche nuove forme di abbonamento più flessibili, le cui opzioni e dettagli sono consultabili direttamente sul rinnovato sito del teatro. www.teatromanzonimonza.it
Articolo aggiornato alle ore 12.50


