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|Prolungamento M5 a Monza: convocato il tavolo con Salvini il 26 giugno
Dopo mesi di attese e appelli, arriva una prima svolta significativa per il tanto discusso prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza.
Dopo mesi di attese e appelli, arriva una prima svolta significativa per il tanto discusso prolungamento della linea metropolitana M5 fino a Monza. Il Ministero delle Infrastrutture, guidato da Matteo Salvini, ha convocato per mercoledì 26 giugno un tavolo tecnico-politico con i principali attori istituzionali: Regione Lombardia, Comune di Milano, Comune di Monza, Sesto San Giovanni e Cinisello Balsamo.
L’annuncio arriva poche ore dopo l’interrogazione depositata in Consiglio Regionale da Martina Sassoli, consigliera di Lombardia Migliore, da sempre in prima linea sulla vicenda.
“Questa convocazione dimostra che, talvolta, anche le opere infrastrutturali più strategiche hanno bisogno di una spinta politica per tornare al centro dell’agenda istituzionale,” ha dichiarato Sassoli. “Ora ci aspettiamo che in quella sede si prendano decisioni chiare e definitive, sia sulla copertura degli extra costi che sul cronoprogramma reale di avvio dei cantieri.”
Un’opera chiave per la mobilità sostenibile
Il prolungamento della M5 verso Monza è considerato una delle opere più cruciali per il futuro dell’area metropolitana milanese e brianzola. Atteso da anni e inserito nei piani strategici per la mobilità lombarda, il progetto punta a collegare capillarmente territori ad alta densità abitativa e lavorativa, offrendo una valida alternativa all’auto privata e contribuendo alla decarbonizzazione dei trasporti urbani.
“Questo è il momento per il nostro territorio di far sentire la propria voce a Roma – ha aggiunto Sassoli – e di pretendere rispetto per una promessa fatta ai cittadini. Non possiamo più permetterci ulteriori rinvii: ogni ritardo significa qualità della vita sacrificata, pendolari penalizzati, e competitività compromessa.” La consigliera ha infine assicurato che Lombardia Migliore continuerà a vigilare affinché il progetto venga portato avanti nel rispetto degli impegni presi, sollecitando anche il monitoraggio costante sull’utilizzo dei fondi e sull’avanzamento burocratico e progettuale. “Non ci accontenteremo di promesse – conclude Sassoli –. È il momento della verità. Vogliamo date certe, cantieri aperti e risultati misurabili. La mobilità è un diritto e Monza non può più essere una periferia dei trasporti milanesi.”


