INCLUSIONE
|Il mondo in una classe: la scuola d’italiano per stranieri consegna gli attestati
Festa di fine anno della scuola di italiano per stranieri di Desio, attiva da 29 anni. Quest’anno sono stati 108 gli stranieri che hanno frequentato le lezioni. La maggior parte arriva dal Pakistan, Marocco, Egitto, Tunisia, Ucraina, Perù. Ben 38 le nazioni rappresentate.
La festa di fine anno della scuola d’italiano per stranieri di Desio è sempre una bella occasione per stare insieme. Sabato scorso presso la sala Pertini del municipio, sono stati consegnati gli attestati di frequenza agli studenti e alle studentesse dei corsi organizzati durante l’anno nei locali del centro parrocchiale: sono in totale 108 le persone di origine straniera che hanno frequentato le lezioni, tenute da insegnanti volontari. Un’ottantina i volontari che si sono messi a disposizione.

Il sindaco: “L’incontro tra culture diverse diventa una ricchezza”
“Abbiamo festeggiato la chiusura dell’anno accademico della Scuola di Italiano per stranieri. Un percorso che ha visto coinvolti tanti alunni provenienti da tante parti del mondo, tutti con un desiderio comune: imparare la lingua per sentirsi davvero parte di Desio – ha commentato il sindaco Carlo Moscatelli, presente alla festa – È stato emozionante vedere quanto l’incontro tra culture diverse possa diventare una ricchezza concreta, fatta di parole condivise, di ascolto reciproco, di piccoli grandi passi verso l’integrazione. A chi ha frequentato la scuola, a chi insegna con dedizione, a chi organizza tutto questo con passione e pazienza: grazie”.

Il mondo intero a scuola
Il mondo intero è rappresentato dagli studenti e dalle studentesse della scuola d’italiano, provenienti da ben 38 diverse nazioni. Il Paese più presente è il Pakistan, seguito da Marocco ed Egitto. Numerosi anche gli ucraini, tunisini e peruviani. La scuola ha offerto anche un servizio di doposcuola per i bambini e gli incontri del mattino in via Diaz, in collaborazione con Acli, Pro Desio e la stessa scuola Gavazzi di via Diaz. “Percorsi di cittadinanza” il titolo del progetto a cui hanno preso parte donne di origini diverse. Una decina quelle che hanno terminato il percorso. “Si è trattato di incontri dedicati alla vita quotidiana – spiega una delle referenti, Adele Brugora – durante le lezioni abbiamo parlato di lavoro, scuola, sanità e di alcuni aspetti burocratici”.

Doposcuola estivo
La scuola, che quest’anno ha compiuto 29 anni, non si ferma. Fino a metà luglio organizza il doposcuola estivo per i bambini della primaria e delle medie, il martedì e il giovedì pomeriggio nei locali del centro parrocchiale. Sono 40 i bambini che si sono iscritti, una trentina i volontari a disposizione anche nei mesi estivi.



