Da Vimercate alla Cina: l’avventura di studio (e di vita) di Davide Rampi
Il 16enne del Liceo Classico Banfi partirà per l’anno all’estero: “la Cina è destinata a diventare la prima potenza mondiale e io l’amo da sempre”.
Da Vimercate alla Cina, per un’esperienza di studio (e di vita) di quasi un anno, a soli 16 anni. E’ il programma del vimercatese Davide Rampi, studente del Liceo Classico Banfi dell’Omnicomprensivo che, malgrado la giovane età, salta fuori con una dichiarazione così: “è da tutta la vita che ho la passione per la Cina”. E dice sul serio, considerato che si appresta a volare a migliaia di chilometri di distanza dalla Brianza per vivere esattamente come un coetaneo cinese. La partenza è fissata per il 20 agosto, data nella quale plausibilmente molti altri adolescenti saranno in vacanza con la famiglia o sulle spiagge del Belpaese con le compagnie di amici.
L’esperienza a Changzhou (nella provincia di Jiangsu, nella Cina orientale) è resa possibile grazie alla formula del Quarto Anno Scolastico all’Estero. Davide viaggerà con Intercultura e con un contributo del 20% sui costi grazie alla borsa di studio che ha vinto. “Abiterò in una famiglia – spiega – ma non mi hanno ancora comunicato quale. Fino a dicembre circa frequenterò corsi di lingua intensivi, poi potrò entrare in classe con i compagni del posto: se in un Paese ci vivi, la lingua a quel punto l’hai imparata. Come dire, il corpo si adatta”. Quando si dice saper abbracciare l’ignoto…
La Cina è un sogno che si avvera
D’altra parte per Davide Rampi approdare nel paese orientale è un un sogno che si avvera; “ho iniziato a studiare la lingua quando avevo 8 anni – racconta – ma della Cina mi piace tutto, dalla cultura al cibo, alle prospettive di crescita. Oggi, una volta che sai l’inglese, il cinese è la lingua più utile perché penso che la Cina sia destinata a diventare la prima grande potenza mondiale“. Con questa prospettiva insomma: “imparare la cultura e il modo di vivere diventa importante: è un’altra opzione rispetto agli USA che non mi sono mai piaciuti, oggi ancora meno”. Idee decise ma prive di quella presunzione che, un po’ per natura, spesso hanno i ragazzi. Davide, anzi, si schermisce se generalizzi e gli fai notare quanto sia “speciale” il suo vissuto. “Non mi sento diverso nè ‘qualcosa di più’ degli altri – risponde autentico – è solo una questione di passione, ognuno di noi è diverso dagli altri”. E infatti, spiega, nessuno degli amici, che ben conoscono il suo sogno, è rimasto sorpreso dal progetto fuori dall’ordinario di Davide Rampi.
Il papà
Tanto meno è rimasto sorpreso papà Roberto, politico ed ex parlamentare di Vimercate che ha commentato brevemente: “Credo sia importante che ragazze e ragazzi di tutto il mondo si conoscano e imparino la differenza culturale e le tradizioni come una ricchezza e una occasione per apprendere dagli altri. La miglior risposta ad ogni guerra e violenza tra stati o religioni perché un mondo di pace è possibile”.


