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Da Desianix all’Autobianchi, la storia di Desio a fumetti
Massimo Brioschi e Fabio Bigatti autori del volume a fumetti “C’era una volta Desio”

Gli autori Fabio Bigatti e Massimo Brioschi hanno presentato il volume, voluto dalla pro Loco Desio. La storia della città è raccontata attraverso alcuni personaggi, dal gallo insubre al benefattore Lampugnani, da Papa Pio XI agli operai venuti dal sud e dal Veneto per lavorare nelle fabbriche.  

La storia inizia dai tempi dei celticon “Desianix”, il gallo insubre che con la sua tribù visse nel villaggio di Desio, e si conclude con Mario e Salvatore, operai dell’Autobianchi. In mezzo, ci sono altri personaggi veri o di fantasia. Sono i protagonisti del fumetto “C’era una volta Desio” realizzato dal disegnatore Fabio Bigatti e dallo storico locale Massimo Brioschi, su iniziativa della Pro Loco DesioIl volume è stato presentato venerdì sera alla pro Desio, davanti a numerose persone, tra cui il neo sindaco Carlo Moscatelli e il prevosto don Mauro Barlassina

presentazione della storia di Desio a fumetti

Il sostegno alla ristrutturazione della Casa Natale del Papa

“Quanti cittadini conoscono la città? Pochi – ha esordito ilpresidente della Pro Loco Antonio Procacci – Questo libro vuole far conoscere la ricca e antica storia di Desio ed è dedicato in particolare alle nuove generazioni. La vendita andrà a sostenere la riqualificazione della casa natale di Papa Pio XI”. 

presentazione della storia di Desio a fumetti

I personaggi che raccontano la storia 

“Abbiamo voluto fare conoscere il nostro territorio – ha spiegato il professor Brioschi raccontandolo in modo diverso rispetto al classico libro di storia. Questo volumetto non è una storia di Desio, ma la storia dei desiani. Abbiamo scelto alcuni personaggi che ci raccontano la loro realtà. Alcuni sono sconosciuti, ma sono nati dalle carte d’archivio. Altri hanno un nome e cognome, altri ancora sono di fantasia e aiutano a farci capire  la mentalità dell’ epoca. C’è, per esempio, Teresita, bimba di fine 800, che lavorava nelle tessiture della città. C’è anche Renzo Tramaglino, che era passato da Desio. Non è la storia dalla A alla Z . Ma è la storia di tutti”. 

presentazione della storia di desio a fumetti

Lo stile comico

Fabio Bigatti, già autore di una storia a fumetti su Papa Pio XI,  si è occupato del disegno e della sceneggiatura. “Questo è un fumetto di tipo comico:  i personaggi sono caricature e le battute sono ironiche.  La mia ispirazione è Iacovitti e Asterix. Ci siamo chiesti: come trattare con umorismo vicende che non hanno nulla di comico? La storia la si può raccontare da diversi punti di vista . Abbiamo guardato la realtà con un pizzico di ironia”. 

presentazione storia di Desio a fumetti

Desianix

Ecco quindi “Desianix” che si presenta: “Sono un celta della tribù degli insubri. Tanti anni fa la mia tribù decise di fermarsi in questa zona pianeggiante a nord di Medhelan, io nacqui proprio quel giorno e come buon auspicio diedero il mio nome al villaggio racchiuso tra quelle vie che oggi voi chiamate via Conciliazione, via Olmetto e portichetto”. 

La battaglia di Desio

Non poteva mancare la storia della battaglia di Desio del 1277 che ispira il Palio degli zoccoli. A raccontarla è Ariberto, un contadino del borgo chiamato Dexio. “Un giorno di gennaio sono venuti qui dei soldati a cavallo, c’è stata una battaglia contro altri venuti da fuori. Quando ho visto che stavano per bruciare la casa, ho dato qualche legnata anche io. pare abbia vinto uno che si chiama Visconti, con un nome da rottamaio: Ottone, gente amica dei nobili”. Anni dopo l’editto di Bernabò Visconti vietò la caccia: il fumetto racconta che Bernabò punì i cacciatori di frodo costringendoli a fare due giri intorno alla piazza con gli zoccoli ai piedi. “Forse è proprio questo divieto di caccia che ha ispirato l’inventore del famoso palio degli zoccoli”. 

presentazione storia di Desio a fumetti

Giovanni Maria Lampugnani: la scuola per i bambini poveri

Tra i personaggi della storia locale, c’è Giovanni Maria Lampugnani, un nobile milanese che nel 1546 si trasferì a Desio con la moglie: non aveva figli e usò i suoi soldi per aprire una scuola dei “poveri putti”, per istruire gratuitamente cinquanta bambini del popolo e fornire un medico e un farmacista ai poveri.

Il marchese Cusani e Papa Pio XI

La storia prosegue col marchese Cusani, proprietario della villa di delizia che fece progettare dall’architetto Piermarini, oggi villa Cusani Tittoni Traversi. Un capitolo è dedicato ad Achille Ratti, Papa Pio XI, nato a Desio nel 1857 ed eletto pontefice nel 1922: “Le campane di Desio suonarono a lungo per salutarlo”. 

La filanda, don Mauro Bonzi, lAutobianchi

Teresita è una bimba che lavorava alla filanda, come tante altre donne del paese. Don Mauro Bonzi, rettore del collegio, negli anni della guerra fu arrestato e deportato a Dachau. Infine, Mario e Salvatore rappresentano i tanti immigrati che negli anni del boom economico arrivarono a Desio dal sud e dal Veneto per lavorare nelle fabbriche. “Siamo arrivati qui e tanti come noi sono venuti da altre regioni d’Italia. Oggi Desio ha oltre quarantamila abitanti, ma il lavoro scarseggia. Eppure arrivano ancora persone di paesi stranieri, segno che altrove si vive peggio di qua. Ad esempio c’è la comunità pakistana ben integrata nel tessuto sociale cittadino. Al di là dei pregiudizi, i desiani hanno sempre dimostrato di essere persone accoglienti”.