“Costruirò la casa della pace”, la mostra interattiva dedicata al Papa desiano Pio XI
In villa Tittoni inaugurata una mostra dedicata ad Achille Ratti, il Pontefice desiano: un viaggio immersivo nella sua storia e nelle sue opere. Con un ologramma tridimensionale Pio XI in viva voce saluta i visitatori.
Una mostra multimediale dedicata a PapaPio XI: le nuove tecnologie raccontano la vita e le parole di Achille Ratti, nato a Desio nel 1857 ed eletto Pontefice nel 1922.
La mostra dal titolo “Costruirò la casa della pace”, allestita in villa Tittoni e promossa dal Centro Studi Pio XI in collaborazione con il comune, è stata inaugurata lo scorso 31 maggio, anniversario della nascita di Achille Ratti, e sarà aperta al pubblico dal 3 giugno.
L’inaugurazione
All’inaugurazione erano presenti Agostino Gavazzi e Franco Cajani, rispettivamentepresidente e segretario generale del centro studi Pio XI, Claudio Lazzarotto presidente di Amici della Casa natale Pio XI, il sindaco Carlo Moscatelli, il prevosto monsignor Mauro Barlassina e monsignor Dario Edoardo Viganò vice cancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e Presidente di fondazione MAC Memorie Audiovisive del Cattolicesimo.

Il Giubileo dei Pontefici
La mostra ha il patrocinio di Regione Lombardia ed è parte del Giubileo dei Pontefici. Obiettivo del progetto speciale è quello di unire e far conoscere i luoghi natali dei Papi lombardi e veneti del Novecento. L’intento è di valorizzare la continuità spirituale tra cinque Pontefici – Pio X, Pio XI, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I – che hanno dialogato con tutto il mondo in tempi storici difficili, testimoniando con fermezza la fede cristiana.

L’ologramma di Pio XI
Nell’ala sud-ovest della Villa Tittoni, con ingresso da via Lampugnani, saranno visitabili le 18 sezioni, che rappresentano un viaggio nella storia del Papa di Desio.
Nel percorso espositivo multimediale e in parte interattivo i visitatoriincontrano Papa Ratti attraverso le più moderne tecniche comunicative: tra grandi tele con riproduzioni di immagini storiche e testi, su un touch wall da sfiorare con la mano il visitatore attiva alcuni focus sulla vita e le opere di Pio XI. Dopo avere attraversato una stanza immersiva a 360 gradi che riproduce una salita al Monte Rosa del Papa scalatore, gli schermi di grande formato propongono vecchi cinegiornali Luce.
C’è un grande libro interattivo che narra il Rinascimento del Vaticano voluto da Papa Ratti e nella cappella settecentesca un ologramma tridimensionale ad alta suggestione: Pio XI in viva voce saluta i visitatori.
“Una passeggiata dinamica nel tempo”
Il progetto è di Francesco Tagliabue, produttore di cinema, di miniserie tv, autore di programmi e format per le reti Rai e Mediaset. “Lo propongo come un percorso da fare in compagnia di Achille Ratti. Non una mostra statica di reperti ma una passeggiata dinamica nel tempo e tra i grandi episodi che hanno visto Pio XI protagonista”.
“Un’esperienza che vuole farsi ricordare”
La partecipazione del visitatore è sollecitata anche da alcuni ‘segni’, come la sintesi di due encicliche di Papa Ratti che il visitatore può portare via con sé. Tutto il percorso espositivo è sviluppato su strutture autoportanti, un lavoro dell’architetto museografo Valter Palmieri, in collaborazione con i programmatori degli effetti speciali guidati da Pierluigi Mariano e Noemi Bedetti. “È un’esperienza che vuole farsi ricordare” dicono gli organizzatori.


