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Candy Haier: al via la riconversione dello stabilimento di Brugherio in Service Hub europeo

Il 1° luglio partiranno i lavori, addio per sempre alla produzione delle lavatrici: il futuro è la logistica.

Ci siamo: il 1° luglio partiranno i lavori di riconversione del sito di Brugherio dell’ex Candy (oggi Haier) in un centro logistico strategico e dedicato alla distribuzione dei ricambi e al servizio dei mercati europei.
Grazie ad un investimento di 8,3 milioni di euro, il sito produttivo diventerà il Service Hub di Haier Europe, pienamente operativo entro il secondo trimestre del 2026. Haier Europe ha incontrato oggi le Organizzazioni Sindacali per fare il punto sul piano di trasformazione e siglare l’accordo relativo alle azioni previste per accompagnare la fase di transizione nei prossimi mesi.

Il sito sarà trasformato in un centro logistico strategico e dedicato alla distribuzione dei ricambi e al servizio dei mercati europei. Questa trasformazione rappresenta un passaggio chiave nel piano di evoluzione industriale del Gruppo, pensato per garantire continuità operativa, efficienza logistica e sostenibilità al sito. “Una volta ultimata, infatti,  – fanno sapere dall’azienda – la riconversione grazie a un investimento di circa 8,3 milioni di euro garantirà occupazione per circa 110 dei 160 dipendenti attualmente impiegati presso lo stabilimento. Il nuovo Service Hub integrerà attività di ricezione, stoccaggio, movimentazione, confezionamento e spedizione, oltre alla preparazione di kit e alla rigenerazione di elettrodomestici”.

Strumenti di sostegno

Per condividere gli aggiornamenti sul piano e illustrare le misure definite per gestire la fase di transizione Haier Europe ha incontrato oggi le Organizzazioni Sindacali con le quali, unitamente ad Assolombarda, la Regione Lombardia e il Ministero del Lavoro ha individuato gli strumenti di sostegno più adeguati, “tra cui l’estensione del programma di uscite volontarie già avviato nel 2024 e il ricorso ad ammortizzatori sociali. L’azienda continuerà a fornire pieno supporto a tutti i dipendenti coinvolti, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sociale della trasformazione”.

L’azienda sostiene anche che “l’Italia, e in particolare l’area della Brianza, continuano a rivestire un ruolo strategico per Haier Europe. Oltre al nuovo Service Hub, l’azienda ha in quest’area il quartier generale europeo – distribuito tra Brugherio e Vimercate – il Milan Experience Design Center, i laboratori di ricerca e sviluppo dedicati all’IoT a supporto delle diverse linee di prodotto e l’outlet per la vendita al pubblico di elettrodomestici. In quest’ottica, Haier ha avviato nuovi investimenti con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente la presenza sul territorio e contribuire allo sviluppo sostenibile dell’ecosistema industriale locale”.

All’interno di questa visione di crescita integrata, il marchio Candy si sostiene che continuerà a ricoprire un ruolo chiave nella strategia di Haier in Italia, in Europa e nei mercati internazionali. Il marchio, che quest’anno celebra l’80° anniversario, “rappresenta oggi circa il 40% del fatturato europeo – dicono da Haier – e sarà al centro di nuovi investimenti destinati a consolidarne il posizionamento, rafforzando il legame con il territorio e i suoi valori originari nel segno della continuità e del futuro”.

Addio alle linee di produzione Candy

Dichiarazioni che mettono l’accento sulla prospettiva sebbene dall’altro capo del quadro ci siano una cinquantina di posti di lavoro a rischio. Ma le criticità non sono solo un questione occupazionale, sono anche una questione di storia del territorio. Con quel marchio Candy che già è sfumato in secondo piano con l’acquisto da parte del colosso cinese Haier e che oggi sbiadisce ulteriormente con lo smantellamento delle celebri linee produttive dello stabilimento. Via alla logistica e addio alle lavatrici , quelle che nascevano a Brugherio per lavare i panni di mezzo mondo.