Da lunedì scorso, la corrente va e viene in diverse zone della città, anche solo per pochi secondi: Bernate, via Golgi, via Baracca, via Battisti.
Arcore è alle prese con il mistero dei black out a macchia di leopardo che si registrano da lunedì scorso sul territorio cittadino . Un fenomeno che in qualche zona si è risolto in pochi secondi di “nero” a più riprese nelle abitazioni private, ma che in altri ha richiesto anche qualche ora di pazienza. Le segnalazioni sono arrivate numerose da aree molto diverse: quella di Bernate e quella di Arcore Sud ma in prima battuta le motivazioni sono rimaste insondabili.
L’assessore Travascio sui black out di Arcore
A spiegare meglio i contorni dei black out di Arcore è stato l’assessore Luca Travascio che nella serata di ieri, per esempio, ha presidiato fino all’una di notte via Battisti e dintorni per osservare da vicino il fenomeno. “Siamo in contatto costante con Enel Distribuzione – ha spiegato – che è responsabile sull’intera rete. Per il momento sembra si tratti di guasti sulle linee di media tensione”. Di fatto a saltare sarebbero stati alcuni giunti e, di conseguenza, la linea principale. “Nella zona di Bernate è subito entrata in funzione la linea di scorta – ha riferito Travascio – quindi il disagio è stato lieve. Situazione più sfortunata in via Baracca, ieri sera, dove anche la linea di scorta è saltata”. Qui, ha riferito l’assessore, i tecnici sono intervenuti prontamente ma ci sono volute due ore circa di lavoro.

Il tipo di intervento sui black out di Arcore d’altra parte è tutt’altro che rapido: “Ogni volta che saltano i giunti – informa Travascio – i tecnici devono scavare buche di un metro, individuare il guasto, eseguire nuovi giunti e poi ridare il servizio”. Tra via Baracca e via Battisti ci sono già due buche aperte e una terza arriverà a breve nella zona dell’ex area Falck. Per trovare le ragioni del fenomeno, Enel sta eseguendo una serie di accertamenti: tutti i giunti saltati sono stati refertati e il Comune è in attesa di comunicazioni. Nel frattempo si ipotizzano cause plausibili per “l’esplosione” dei giunti: il caldo torrido, eventuali sovraccarichi, le condizioni vetuste di parte delle linee.


