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A Brugherio allarme bullismo, arriva la task force

Il Comune ha fondato due tavoli con le agenzie educative del territorio e con l’obiettivo di coinvolgere anche forze dell’ordine.

L’assessora alla sicurezza di Brugherio Mariele Benzi e il sindaco Roberto Assi non hanno mezzi termini: sul disagio giovanile e il bullismo c’è stato d’allerta. Per questo sta nascendo una vera e propria task force che si articola su due diversi tavoli: quello delle agenzie educative del territorio e quello più tecnico che, ha spiegato l’assessora Benzi, sta coinvolgendo anche Polizia di Stato e Anticrimine.

Il primo dei due si è riunito la scorsa settimana e ha visto al tavolo i servizi sociali del Comune, i tre istituti cittadini, don Leo Porro e suoi collaboratori della parrocchia, l’Informagiovani, le associazioni Flipness, Heo Hub e le società sportive, la biblioteca civica. Ma anche le coop Metta e Minotaur e il team di psicologi che collaborano con il Comune.

Il blitz nelle camerette di 10 adolescenti

Il quadro della situazione bullismo e comportamenti disfunzionali parrebbe di una certa gravità. Lo dimostrano alcuni casi registrati in città negli ultimi tempi e, secondo Mariele Benzi, “da dopo il Covid la situazione si è aggravata visibilmente, al punto che ci è parso inevitabile e necessario intervenire anche come istituzione”.

mariele benzi brugherio

Emblematico il fatto che mentre la task force educativa anti-bullismo si confrontava, la scorsa settimana, la Polizia locale organizzava il vero e proprio blitz all’alba nelle camerette di 10 giovanissimi (13-14 anni) con sequestro dei telefoni cellulari. Tutto naturalmente su provvedimento dell’autorità giudiziaria minorile, a contrasto di un presunto caso di grave bullismo che aveva avuto come teatro la biblioteca. Biblioteca dove, di recente, Benzi denunciava che le forze dell’ordine erano dovute intervenire più di una volta proprio per disordini causati da giovanissimi utenti.

Bullismo a Brugherio

La maggior parte dei casi rilevati sul territorio, a dire il vero, ha a che fare più con atti di vandalismo e disturbo della quiete pubblica che con episodi di devianza grave o microcriminalità, tuttavia le agenzie del territorio tengono alta l’attenzione e l’Amministrazione comunale si trova impegnata in azioni su più fronti, compresa la necessità di riattivare il servizio IncontraGiovani, chiuso da poco e tutto da ripensare.