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Villasanta, nascono due nuovi tavoli di confronto aperti a giovani e commercianti

L’obbiettivo dei tavoli voluti dall’Amministrazione comunale è quello, da un lato, di ripristinare uno strumento di dialogo con i commercianti di Villasanta, dall’altro quello di coinvolgere, attivamente, i giovani tra i 16 e i 29 anni.

Villasanta. L’ascolto delle problematiche dei cittadini e il costante trasversale dialogo sono il sale della domocrazia, di quella che funziona. Ne è convinta l’Amministrazione comunale di Villasanta che, dopo mesi di lavoro svolto insieme agli uffici per stendere i regolamenti necessari all’istituzionalizzazione, ha annunciato la nascita nel corso dei prossimi mesi di due nuovi strumenti per favorire il dialogo con la cittadinanza: si tratta del Tavolo per il commercio e del Tavolo per le politiche giovanili.

Il ruolo dell’Amministrazione sarà quello di interlocutore: le proposte che arriveranno dai tavoli verranno discusse in seguito dalla politica, sulla falsariga di quanto già è previsto per il Tavolo dello sport e il Tavolo dell’Ambiente. L’obbiettivo è quello, da un lato, di ripristinare uno strumento di dialogo con i commercianti di Villasanta, dall’altro quello di coinvolgere, attivamente, i giovani tra i 16 e i 29 anni.

La presentazione dei due nuovi tavoli si è svolta nel pomeriggio di giovedì 15 maggio alla presenza del sindaco di Villasanta Lorenzo Galli, dell’assessore al Commercio e Cultura Valeria Bassani e dell’assessore all’Istruzione e Politiche giovanili Lara Galimberti.

Tavolo commercio VillasantaDa sinistra, il sindaco Lorenzo Galli insieme agli assessori Lara Galimberti e Valeria Bassani

Il Tavolo per il commercio

Lo scopo del tavolo, aperto ai commercianti ma anche agli artigiani e alla piccola-micro impresa sarà quello di discutere su diverse tematiche tra cui strategie per lo sviluppo del commercio, l’innovazione digitale, la sostenibilità e il marketing territoriale e la promozione e valorizzazione di eventi e manifestazioni partecipate da realiazzare con il patrocinio del comune.

“L’obbiettivo di questo tavolo permanente, in mancanza di un’associazione commercianti, è quello di ricreare un luogo di partecipazione e collaborazione con le realtà del territorio – spiega Valeria Bassani. “Non ci siamo limitati a coinvolgere in questo i commercianti ma anche gli artigiani e la micro-piccola media impresa, in modo da allargare e aprire a un bacino più ampio e completo. Il tavolo sarà aperto. Le candidature non sono limitate a questa fase di creazione del tavolo ma saranno aperte per tutta la durata dei lavori, questo per far sì che i nuovi commercianti che arriveranno a Villasanta abbiano anch’essi la possibilità di partecipare”.

Su invito dei membri del tavolo, potranno partecipare alle riunioni anche altri, soprattutto esperti – continua Bassani. “Il numero dei componenti è illimitato ma ci saranno un presidente, un vicepresidente e un segretario che seguiranno i lavori. L’intento nei prossimi mesi e anni è quello di rafforzare la rete tra i commercianti, promuovere Villasanta e migliorare il dialogo con l’Amministrazione”.

Il Tavolo per le politiche giovanili

Quanto al tavolo dei giovani, non c’è una data precisa per la sua nascita ma si prevede una prima fase di promozione per coinvolgere i giovani, nei mesi estivi, e una seconda, dove concretamente il tavolo prenderà vita, in autunno, in concomitanza con la ripresa dell’attività scolastica.

“L’obbiettivo, che ci eravamo già prefissati in campagna elettorale, è quello di dar vita a uno strumento che faccia da ponte tra le istituzioni e giovani – spiega Galimberti. “Per cercare di stimolare la cittadinanza attiva in una fascia d’età non sempre facile da coinvolgere, quella tra i 16 e i 29 anni. La fascia d’età è molto ampia, ne siamo consapevoli, per quetso abbiamo previsto due organi all’interno di questo tavolo: l’assemblea, aperta a tutti e il coordinamento, costituito da sette membri eletti dall’assemblea. La modalità di lavoro dell’assemblea, alla quale si potrà aderire come singoli o in rappresentanza di associazioni e realtà giovanili, è assolutamente libera, saranno i partecipanti al tavolo a decidere su quali temi lavorare e come organizzarsi”.

“Per quanto riguarda il coordinamento, di sette membri, esso si interfaccerà con l’Amministrazione riportando gli esiti e le proposte delle assemblee. Quello che deve emergere dal tavolo sono i bisogni dei ragazzi, i progetti su cui investire. Anche il tavolo dei giovani avrà la libertà di ivitare esperti su determinate tematiche ad esempio, nei mesi estivi verrà messa in atto una campagna per proporlo ai ragazzi”.