Lo scontro
|Villasanta, l’opposizione scende in piazza: “Dal sindaco attacco personale a un nostro consigliere”
L’obiettivo del sit-in quello di far sentire la propria voce contro la Giunta guidata dal sindaco Lorenzo Galli, accusata di ignorare volutamente l’opposizione, ma soprattutto di esprimere solidarietà al consigliere di ISV Vittorio Cazzaniga, attaccato personalmente, proprio dal sindaco, durante l’infuocato consiglio comunale di lunedì 12 maggio.
Villasanta. È stato un vero e proprio sit-in di protesta quello che ha visto la partecipazione delle due forze di opposizione, Villasanta Civica, centrodestra e il movimento Io Scelgo Villasanta, che si sono radunate alla presenza di decine di cittadini in piazza Martiri della Libertà, davanti al comune di Villasanta, nel pomeriggio di giovedì 15 maggio. L’obiettivo quello di far sentire la propria voce contro la Giunta guidata dal sindaco Lorenzo Galli, accusata di ignorare volutamente l’opposizione, ma soprattutto di esprimere solidarietà al consigliere di ISV Vittorio Cazzaniga, attaccato personalmente, proprio dal sindaco, durante l’infuocato consiglio comunale di lunedì 12 maggio.
L’episodio “incriminato”, quello che ha visto partecipi Cazzaniga e il sindaco Galli, presidente del consiglio comunale, durante il dibattito sul regolamento del futuro nuovo Tavolo per le politiche giovanili, voluto dalla giunta per aprire a un dialogo propositivo con i ragazzi dai 16 ai 29 anni. Nello specifico, dopo l’intervento critico del consigliere Cazzaniga che ha annunciato un monitoraggio da parte di ISV, quanto al nuovo tavolo, per verificare che non siano “sempre e solo ragazzi riconducibili a un’area (politica ndr.)” a partecipare, a prendere la parola è stato il sindaco di Villasanta, dichiarando il pensiero del consigliere come nato da “una mente bacata” e sinonimo di “supponenza da parte di qualcuno che si crede migliore degli altri“. Un commento che ha suscitato l’ira delle opposizioni.
Opposizioni che non hanno tardato a esprimere solidarietà verso il consigliere coinvolto, in piazza, con un sit-in che ha visto la presenza anche della consigliera Gaia Carretta, ex candidata sindaca e tra i fondatori di Io Scelgo Villasanta di cui è consigliera, Gianbattista Pini, ex candidato sindaco e consigliere di Villasanta Civica e del consigliere di VC Antonio Cambiaghi. La risposta della maggioranza è arrivata in questi giorni, in forma personale con un post su Facebook da parte del sindaco Lorenzo Galli e attraverso un comunicato della civica Cittadini per Villasanta.

Opposizioni all’attacco: parlano i consiglieri di minoranza
“Voglio esprimere la mia piena solidarietà al consigliere Cazzaniga che purtroppo ha subito un attacco personale – il commento di Gaia Carretta davanti ai cittadini e militanti riuniti. ” Si tratta di un attacco non ammissibile in un’aula di consiglio comunale, anche perchè il regolamento afferma che nell’esercizio delle sue funzioni, il presidente si ispira a criteri di imparzialità ed è evidente che questo sindaco non potrà più essere imparziale perchè ha esplicitamente detto quello che pensa del consigliere Cazzaniga. Oggi, con il suo post su Facebook, ha rincarato la dose affermando che la terza parte del consiglio comunale è distruttiva a prescindere. Quindi Io Scelgo Villasanta sarebbe distruttiva a prescindere. C’è inevitabilmente un pregiudizio da parte del presidente del consiglio comunale nei confronti della minoranza. Noi non cerchiamo il consenso ma di lavorare per il bene della città”.

E ancora: “In meno di un anno sono tante le cose che con fatica siamo riusciti a ottenere dalla maggioranza: l’apertura del canale youtube in streaming, occuparsi della Tagliabue Gomme e dell’illuminazione cittadina, occuparsi del treno Besanino in maniera attiva e non passiva. Dall’altra parte, con toni derisori, ogni volta che presentiamo le nostre interrogazioni, ci hanno sempre risposto, ad esempio, che piazza Pavese è perfetta, che nelle scuole è tutto a posto, salvo poi scoprire che gli ascensori non vanno. Hanno individuto il nemico per nascondere le loro mancanze, in un anno questa amministrazione non ha fatto nulla per i cittadini”.
“Ci sono due regole, che a mio parere non devono mai essere infrante, nella libera discussione democratica che deve permeare i lavori di un consiglio comunale come di uno stato – il commento di Gianbattista Pini. “La prima è quella di non dichiarare cose assolutamente false, la seconda è quella di non aggredire mai personalmente gli avversari politici. Tutto il resto, la polemica, i contrasti, sono il sale della democrazia. Con la sua uscita, il sindaco sembra non aver pienamente compreso il suo ruolo. Sembra quasi che l’opposizione sia un fastidio. Noi svolgiamo un ruolo fondamentale”.

“Non si ricorda nella storia amministrativa di Villasanta un insulto personale rivolto a un consigliere comunale – ha ricordato Vittorio Cazzaniga. “Sarebbero bastate il giorno dopo delle scuse pubbliche che però non sono mai arrrivate e questo è grave. La cosa che mi ha addolorato e che è sinonimo di astio nei miei confronti, è che da tutto il centro sinistra non è arrivato un segnale umano di dispiacere, io ho militato nel centro sinistra e mi aspettavo almeno l’onore delle armi”.

Sul tavolo dell’opposizione la proposta, che sarà discussa nelle prossime settimane, di presentare durante il prossimo consiglio comunale una mozione per richiedere l’elezione un’apposita figura come presidente del consiglio comunale e che non sia dunque il sindaco Lorenzo Galli a ricoprire l’incarico (Villasanta, in quanto comune sotto i 15mila abitanti, non ha l’obbligo di eleggere tale figura ndr.)
La risposta del sindaco Lorenzo Galli: “Ho esagerato in toni e modi”
In un post su Facebook, pubblicato nel pomeriggio di giovedì 15 maggio, è arrivata la risposta del sindaco Lorenzo Galli agli attacchi delle opposizioni.
“Come avrete forse letto o visto in giro, veniamo da un consiglio comunale molto acceso – il commento del sindaco. “Io stesso, nel mio doppio ruolo di sindaco e di presidente dell’assemblea, lunedì sera, ho esagerato in toni e modi, cosa che chi ha responsabilità di governo dovrebbe evitare: dopo ore di consiglio comunale ho perso la calma e in un passaggio sono andato oltre i limiti. Chi mi conosce lo sa bene: cerco sempre di impegnarmi a fondo e di dare tutto quello che ho per le cause e i progetti in cui credo, con passione e dedizione, fino all’ultima goccia di energia. Questo mio approccio sincero e diretto ha le sue controindicazioni, come si è visto lunedì sera, me ne assumo la responsabilità, come sempre ho fatto finora, mi dispiace e cercherò di migliorare in futuro. C’è però un altro pezzo della storia che tengo a raccontarvi, d’accordo con la giunta e i consiglieri comunali della lista civica Cittadini per Villasanta, ed è quello di un clima politico che, da un anno e mezzo a questa parte, è stato reso via via sempre più irrespirabile, a suon di attacchi diretti e indiretti diffusi tra le vie del paese e su tutti i mezzi di comunicazione possibili”.

“Un clima che, quando mi sono candidato per l’incarico che mi avete poi affidato, non mi sarei mai aspettato di dover subire in prima persona o attraverso la mia giunta. perché in consiglio comunale ci sono tre anime: quella amministrativa da noi rappresentata, una di minoranza pronta a criticarci ma anche collaborativa e poi quella distruttiva a prescindere. Per quest’ultima l’obiettivo è solo attaccare l’amministrazione comunale e la lista civica, anche a costo di descrivere il nostro paese come se fosse un girone dell’inferno. il tutto in un contesto, quello villasantese, che alle polemiche da bar ha sempre preferito il rimboccarsi le maniche e l’impegnarsi per il prossimo, nell’associazionismo, nel volontariato e, in modo non secondario, nella pubblica amministrazione”.


