Seregno, “cestini in sciopero”: il sindaco li rimuove per combattere l’inciviltà
Seregno – “Se non mi usi correttamente, non tornerò mai più”. È il messaggio provocatorio stampato sui cartelli comparsi in città giovedì mattina, al posto dei cestini dei rifiuti. La sorpresa per i cittadini è stata doppia: non solo i contenitori per i rifiuti urbani sono spariti, ma al loro posto è apparsa una vera e propria “protesta urbana” firmata dal Comune.
A lanciare questa campagna fuori dagli schemi è il sindaco Alberto Rossi, deciso a dare una scossa al senso civico della cittadinanza. L’iniziativa, che ha già fatto discutere, nasce con un obiettivo chiaro: combattere il degrado urbano e l’abbandono scorretto dei rifiuti, fenomeni sempre più frequenti nei pressi dei cestini, spesso usati impropriamente per svuotare sacchi domestici o per gettare ingombranti.
I cartelli, posizionati dove un tempo c’erano i 12 cestini, ricordano simbolicamente uno sciopero: un appello ironico ma diretto al senso di responsabilità di ogni cittadino. La speranza è che l’assenza – visibile e fastidiosa – faccia riflettere più di tante campagne educative tradizionali.


