Cronaca
|Monza: maranza, ragazzine al limite del coma etilico, scherni: allarme disagio giovanile
Una scena surreale in via San Martino: quindicenni fuori controllo, alcol, bullismo e umiliazioni. La denuncia di un cittadino: “Sembrava un rave. Ma erano solo ragazzini”
MONZA – È accaduto ancora. E stavolta in pieno centro a Monza, in una delle vie simbolo della città, via San Martino. Sabato sera, un gruppo di giovanissimi, tutti tra i 14 e i 16 anni, ha dato vita a una scena che ha lasciato sconcertati passanti e residenti: ragazzi visibilmente ubriachi, ragazze a terra, alcune assistite da amici confusi e preoccupati, altre oggetto di scherno e atteggiamenti osceni da parte dei coetanei.
A denunciare l’accaduto è stato un cittadino monzese: “Ho visto delle ragazze distese a terra, circondate da altri adolescenti alterati dall’alcol. Alcuni cercavano di aiutarle, altri facevano finta di aprirsi i pantaloni e ridevano. Uno spettacolo indegno. Ho chiamato subito il 118”, racconta.
Sul posto è intervenuto personale sanitario, che ha prestato soccorso ai minori coinvolti. Non si registrano episodi di violenza, ma le condizioni psico-fisiche di alcuni ragazzi, secondo quanto riferito, erano critiche per l’abuso di alcolici.

Un sabato come troppi: il disagio giovanile
Scene che purtroppo non sono più un’eccezione. Ragazzi che si ritrovano senza meta, bevono fino a perdere il controllo, si provocano tra loro, si filmano, si scherniscono. Dietro quella che molti liquidano come “una bravata adolescenziale” si nasconde molto di più. Il disagio giovanile. I ragazzi cercano appartenenza, attenzione, identità. E spesso la trovano nei posti sbagliati: sui social, nell’alcol, nel branco. Non è solo un problema di sicurezza urbana, è una questione sociale ed educativa profonda. Intanto, le serate dei ragazzi si trasformano in un’escalation di rischi, tra sballo e aggressività.

DROGA VENDUTA PURE SUI SOCIAL
Un fatto che richiama alla mente l’operazione Easy condotta dalla Polizia di Stato. Si facevano chiamare con nickname, trattavano su Telegram e vendevano droga come se fosse un normale scambio tra amici. Ma dietro quello schermo si celava una rete fitta, giovane e spregiudicata, di pusher digitali che rifornivano coetanei e conoscenti tra la Brianza, il Comasco e il Lecchese. Alcuni erano appena sedicenni, ma già esperti nel “mercato”. Tutto è partito da un ricovero al San Gerardo: una ragazza di 17 anni era finita in ospedale ad aprile 2024, dopo aver assunto cocaina e cannabinoidi. Da lì, le indagini – coordinate dalla Procura di Monza e da quella per i Minorenni di Milano – hanno portato gli investigatori a scoprire una realtà inquietante: 17 giovanissimi spacciatori, tra cui 8 minorenni, vendevano ogni giorno hashish, cocaina, ketamina, ecstasy e anfetamine.
Con il supporto di unità cinofile, polizia scientifica e reparti prevenzione crimine, sono state eseguite 15 misure cautelari e 17 perquisizioni. Il bilancio: 2 custodie cautelari in carcere nei confronti di altrettanti maggiorenni residenti a Monza e Cogliate (MB), tra cui il fornitore della giovane ricoverata in ospedale; 3 arresti domiciliari a carico di maggiorenni residenti a Monza, Nova Milanese (MB) e Biassono (MB); 2 obblighi di presentazione alla P.G. nei confronti di soggetti entrambi residenti a Monza; 8 permanenze in casa per altrettanti minorenni residenti a Mariano Comense (CO), Cogliate (MB), Nova Milanese (MB) e Cabiate (MB). Nei confronti di altri due indagati, non attinti da misure, sono in corso di esecuzione le perquisizioni. Eppure nessuno, fino a oggi, aveva mai avuto problemi con la giustizia. Tutti insospettabili, giovani dalla faccia pulita, ma coinvolti in un business illegale e pericoloso. Durante le indagini sono stati sequestrati: 1 kg di hashish, 200 grammi di ketamina, 50 grammi di anfetamine, 100 grammi di MDMA, oltre 3.000 pasticche di ecstasy.
L’AGGRESSIONE DEI MARANZA
E ancora la brutale aggressione avvenuta lo scorso aprile in via Durini, dove tre giovani monzesi di 23 anni, intenti a festeggiare un compleanno, sarebbero stati malmenati da un gruppo di “maranza ”. Il bilancio dell’aggressione è grave: uno ha riportato la frattura dello zigomo, un altro ha subito un distacco parziale della retina. Entrambi sono stati soccorsi e medicati, ma il trauma subito va ben oltre le lesioni fisiche.
E intanto, sui social, le immagini e i racconti di serate come quella di sabato si moltiplicano, spesso esaltati come “gesti goliardici” da coetanei che faticano a coglierne la gravità.


