il commento
|Filippo Ferri, questore di Monza: il PD chiede chiarimenti al governo, Pilotto invita alla riflessione istituzionale
La nomina di Filippo Ferri a nuovo questore di Monza e Brianza ha sollevato una serie di reazioni, interrogativi e prese di posizione da parte del mondo politico e della società civile.
Monza – La nomina di Filippo Ferri a nuovo questore di Monza e Brianza ha sollevato una serie di reazioni, interrogativi e prese di posizione da parte del mondo politico e della società civile. Al centro della discussione, la condanna definitiva riportata da Ferri per i fatti legati alla scuola Diaz durante il G8 di Genova del 2001.
A esprimere una netta posizione è il Partito Democratico di Monza e Brianza, che in una nota ha definito la scelta del Ministero dell’Interno “simbolicamente forte quanto divisiva”. “Ci chiediamo – si legge nel comunicato – con quale criterio il Governo abbia ritenuto opportuno affidare un incarico di garanzia così rilevante, che richiede autorevolezza, imparzialità e piena credibilità istituzionale, a una figura con un passato così controverso.”
Il PD ha annunciato che i propri rappresentanti in Parlamento presenteranno un’interrogazione al Ministro dell’Interno per ottenere chiarimenti sulle motivazioni alla base della nomina. “I cittadini di Monza e Brianza – sottolinea il comunicato – hanno diritto di sapere.”
Più istituzionale e riflessiva la posizione del sindaco di Monza, Paolo Pilotto, che in un commento ha riconosciuto il diritto dei cittadini e delle forze politiche di esprimere le proprie perplessità, pur richiamando al rispetto dei ruoli: “Il compito delle Istituzioni e di chi le rappresenta comporta la necessità di utilizzare specifici registri e canali di dialogo con le altre Istituzioni.”
Pilotto non entra nel merito della nomina, ma invita a una gestione prudente e rispettosa del confronto democratico, sottolineando l’importanza di un approccio che tenga conto della delicatezza del momento e del ruolo delle istituzioni nel promuovere coesione e fiducia.


