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Monza, quei 59 minuti di parcheggio gratis che “tolgono” al Comune 300mila euro

Quasi 300.000 euro. È questa la cifra che ogni anno il Comune di Monza perde (o, come preferiscono dire in Giunta, “investe”) per offrire 59 minuti di sosta gratuita sulle strisce blu ai cittadini monzesi

MONZA – Quasi 300.000 euro. È questa la cifra che ogni anno il Comune di Monza perde (o, come preferiscono dire in Giunta, “investe”) per offrire 59 minuti di sosta gratuita sulle strisce blu ai cittadini monzesi. Un gesto di cortesia urbana che il vicesindaco Egidio Longoni cita in risposta a chi dice che il Comune con i nuovi stalli vorrebbe solo fare cassa.

Questa mattina, durante una conferenza stampa che si è tenuta nella sede del Partito Democratico, il numero due di piazza Trento e Trieste, l’assessora alla Mobilità Irene Zappalà e il segretario cittadino del PD Valerio Imperatori hanno messo sul tavolo i numeri e le idee che guidano l’ormai famigerato Piano Sosta. Al centro dell’attenzione: le strisce blu, il piano di ampliamento, le nuove ZPRU e… quei 59 minuti gratis per i residenti.

Il regalo ai monzesi (ma solo ai “connessi”)

«Non stiamo facendo cassa – ha spiegato Longoni –. E comunque, oggi, ai monzesi regaliamo quasi un’ora di sosta gratuita al giorno, il doppio rispetto al passato». Questa generosità è però digitale: per usufruirne, bisogna scaricare l’app MonzaMobilità. Solo tramite app, infatti, è possibile attivare i famosi 59 minuti gratuiti.
La misura – pensata per incentivare la rotazione delle auto e scoraggiare i parcheggi selvaggi – costa al Comune tra i 200 e i 300 mila euro all’anno in mancati introiti. Una cifra importante, soprattutto se messa accanto alle lamentele di chi considera le strisce blu solo uno strumento per “fare cassa”.

Ma il Comune respinge al mittente le accuse: «Abbiamo aumentato i fondi per la manutenzione delle strade e investiamo milioni in mobilità sostenibile – ha spiegato ancora Longoni –. Non è una tassa occulta, è una strategia urbana».

Chi parcheggia (gratis) oggi?

La platea dei beneficiari, secondo le stime, cresce mese dopo mese. Sono in molti a sfruttare i 59 minuti “free” per fare una commissione veloce in centro o per accompagnare i figli a scuola. Una scelta intelligente, dicono in Giunta, che ha anche un effetto collaterale positivo: aumentare l’uso dell’app, che permette anche il controllo delle disponibilità e dei pagamenti digitali.

Nel frattempo, la Giunta va avanti spedita. Nuove ZPRU sono in arrivo, come quella nei pressi della Villa Reale, e nuove strisce blu stanno per colorare anche la zona del Nei.