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Monza non è un paese per giovani

Lo dice l’indagine de Il Sole 24 Ore su qualità della vita per fasce d’età: bene i bambini, ok gli anziani, giovani solo al 67esimo posto su 107.

A Monza e Brianza i bambini vivono bene, gli anziani se la cavano, i giovani così così… In estrema sintesi è quello che racconta l’ultima indagine de Il Sole 24 ore sulla “Qualità della vita per face d’età” : uno screening delle province italiane, secondo una serie di indicatori differenziati appunto a seconda dei bisogni specifici di bambini, giovani e anziani. Tra le voci che concorrono piazzare Monza al 12esimo posto (su 107) per la qualità di vita nell’infanzia, ci sono ad esempio le spese sociali per famiglie e minori, il tasso di fecondità, gli spazi verdi, la presenza di palestre nelle scuole, spazi dedicati, progetti da Pnrr sull’istruzione.

Gli anziani e la qualità della vita a Monza e Brianza

Il punteggio finale sul tasso di benessere dei piccoli è di 522,2 per Monza e Brianza, contro il 586,2 della prima classificata, Lecco, che tiene così alta la bandiera della Lombardia, altrimenti non troppo brillante nel report. Anche gli anziani brianzoli se la passano discretamente: in questa fascia d’età la provincia si piazza al 19esimo posto. La classifica qui è guidata dalle “bellezze” nordiche Bolzano, Treviso e Trento che si distinguono in parametri specifici come la speranza di vita a 65 anni, la presenza di infermieri, i posti letto nelle Rsa (dato cruciale per il quale Monza e Brianza è al 19esimo posto), il numero di medici geriatri, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia, ma anche gli orti urbani e le biblioteche. Fanalino di coda in questa classifica la città di Trapani.

Giovani oltre la metà classifica

Le note un po’ dolenti tuttavia non mancano nel report sulla qualità della vita a Monza e Brianza e riguardano una categoria particolarmente bisognosa di attenzioni ma altrettanto difficile da soddisfare, quella dei giovani. tranne che per Gorizia, prima classificata per i servizi ai giovani, con un punteggio di 666,3 che doppia l’ultima classificata, la capitale, ferma al 107esimo posto. Monza e Brianza resta al 67esimo con 480,9 superando comunque città come Pescara, Bari, Lodi e, appunto, Roma. In questa categoria gli indicatori che vedono Monza e Brianza un po’ appannata sono il tasso di disoccupazione giovanile (32esimo posto), la soddisfazione del proprio lavoro (61esimo posto), i canoni di affitto (73esimo posto), le aree sportive, l’età media del parto, spettacoli e concerti, la percezione di sicurezza e l’interessante voce della presenza di under 40 tra gli amministratori locali (64esimo posto).