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Lettera aperta sulla SP6 VAR: “Multa ingiusta, quel tratto non giustifica i 50 km/h”

Un lettore ha scritto alla nostra redazione

Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera di un lettore, Andrea C., che solleva dubbi e perplessità su una contravvenzione ricevuta lungo la SP6 VAR, nel tratto in direzione Vedano al Lambro. Secondo il lettore, il limite di 50 km/h imposto in quella galleria sarebbe sproporzionato rispetto alle caratteristiche della strada, tanto da apparire – a suo dire – più una misura per “fare cassa” che una reale tutela per la sicurezza. Di seguito, il suo intervento

LA LETTERA

“Spett.le Direttore, mi chiamo Andrea  e  con la presente vorrei portare alla vostra attenzione una multa ricevuta dalla mia famiglia pochi gg fa  (io guidavo auto intestata a mia madre) che io ritengo non solo ingiusta, ma anche pretestuosa. La multa è stata fatta mentre guidavo nella SP6 VAR direzione Vedano al Lambro e calcolando una velocità di 62,8 km orari (quindi con 7, 8 km orari di scarto kilometrico) – si legge nella lettera che abbiamo ricevuto in redazione – Premetto che sono una persona molto scrupolosa ed attenta ai limiti di velocità imposti, tanto è vero che in città viaggio a 45 km orari dove cè il limite di 50 km/h ed in autostrada difficilmente supero i 100 km orari, proprio perchè so riconoscere l’importanza dei limiti ed il valore del loro rispetto.”
E aggiunge: “Questa volta devo però profondamente criticare la determinazione di un valore di 50 km orari in un tratto che è interrato, a due corsie, senza attraversamenti pedonali, senza palazzi vicini, strada di scorrimento e collegamento tanto è vero che è strada provinciale. Aggiungo che entrambi i tratti di marcia sono preceduti da una discesa, prima del punto di rilevazione, quindi ciò fa guadagnare divers km orari all’auto senza accorgersene ed involontariamente. Con un limite così basso è quasi matematico violarlo, anche per chi come me è attento alla velocità.”
“Nemmeno il fatto che ci siano stati incidenti in passato possono essere utilizzati come spiegazione; infatti se fossero veramente successi e fossero il motivo per il quale è stato messo questo limite, vorrei sapere a quanto andavano le auto coinvolte negli incidenti. Non credo che le auto andassero a 60 km orari – continua – Questo non vuol dire che non debbano esistere limiti in quel tratto, ma devono essere ragionevoli e la stragrande maggioranza delle persone non prende multe come questa, per il gusto della violazione. A mio avviso un limite compreso tra i 60 ed i 70 km orari sarebbe più giusto, comprensibile ed accettabile. Ma 50 km orari anche no.”
“Per quanto riguarda l’esposizione della segnaletica, vi sono due segnali di limite a 50 km/h all’interno della galleria posti in alto destra  rispetto al guidatore  e cmq in una zona in ombra; mentre il segnale disegnato a terra non sono sicuro che rispetti la distanza indicata di 150 metri preventivi.
Alla luce di tutto questo capisco coloro i quali dicono che trattasi di fare cassa, perchè motivazioni ragionevoli non ne trovo oggettivamente, anzi. Infine desidero stigmatizzare il fatto che se uno paga la multa entro i 5 gg , non può fare ricorso. Se una persona vuole raccogliere elementi in modo ponderato, come è giusto che sia, per il ricorso difficilmente lo può fare in 5 gg lavorativi,  e quando ci riesce il termine dei 5 gg è scaduto. Sembra quasi un escamotage per impedire un ricorso  (in fondo se l’ordinanza è profondamente giusta, sensata e ponderata, è cmq inattaccabile, mentre  se lo è vuol dire che presenta margini di miglioramento e quindi bisognerebbe usare il ricorso come un’occasione di miglioramento).”
La lettera così conclude: “Tra l’altro ho l’impressione che non è tanto la bolletta entro 5 gg ad essere ridotta, ma quella oltre i 5gg ad essere incrementata; quindi gli importi entro 5 gg non sono veramente scontati. Scrivo questa lettera con la convinzione che i responsabili decisionali abbiano il dovere di intervenire qualora vengano indicati dei miglioramenti. anche da semplici cittadini; e credo che questo sia uno di quei casi. Il mancato ascolto e l’immobilismo di fronte a critiche costruttive non dovrebbero mai essere un’opzione”.
Distinti saluti.
LETTERA FIRMATA – Arrivata in redazione il 20 maggio 2025