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|Il mare per la prima volta nella vita: le donne di Cascina Cantalupo realizzano un sogno
A Rimini per un meeting di lavoro ma anche per fare una tappa in spiaggia: “ci sono state delle lacrime”, ha detto Cinzia Pasquale co-fondatrice del Laboratorio Clorofilla
Monza. Appoggiare i piedi nudi sulla sabbia calda. Farsi cullare dal suono delle onde. Vedere il mare per la prima volta nella vita. Un’esperienza così intensa che è difficile da raccontare. Un’emozione incredibile, vissuta da alcune donne ospiti di Cascina Cantalupo che, grazie al progetto Laboratorio Clorofilla , hanno potuto godersi qualche giorno di relax a Rimini. Un sogno — di cui noi di MBNews vi avevamo parlato lo scorso 13 marzo — diventato finalmente realtà.
Il viaggio a Rimini: il team Clorofilla alla scoperta dell’azienda di abbigliamento Teddy Spa
Lo scopo principale del viaggio è stato il meeting aziendale. Il team di Clorofilla, infatti, è arrivato a Rimini per visitare la sede dell’azienda di abbigliamento Teddy Spa, con cui il laboratorio monzese collabora per il recupero e la riqualificazione di capi fallati di alcuni suoi brand.

“Siamo state accolte da Ida Tucci, responsabile dei progetti sociali dell’azienda — ci racconta Cinzia Pasquale, co-fondatrice del Laboratorio Clorofilla — da Emma Tadei, figlia del fondatore, e poi ci ha raggiunte anche l’amministratrice delegata. Abbiamo potuto visitare gli uffici, la sartoria, i reparti di ricerca e progettazione, e fare un vero e proprio meeting di lavoro per fare il punto sulla nostra produzione”.
Il mare per la prima volta: l’esperienza unica delle donne ospiti di Cascina Cantalupo
Il viaggio di lavoro a Rimini è stato anche l’occasione per una breve sosta al mare. Non un semplice momento di relax e divertimento, ma una vera e propria esperienza di vita: due delle donne del team Clorofilla, infatti, non avevano mai visto il mare.
“È stato davvero emozionante. Una di loro si è subito tolta le scarpe e, a voce alta, ha gridato: La sabbia è calda! — continua Cinzia Pasquale — Sono scappate anche delle lacrime di fronte all’immensità dell’acqua. Hanno entrambe espresso il desiderio di volerci tornare per condividere tanta bellezza con i loro figli”.
A questo incredibile viaggio ha partecipato anche una piccola donna di soli tre mesi:
“Una mamma ha scelto di portare con sé la propria figlia pur di non rinunciare — conclude — È stato incredibile. Perché questo fa capire quanto la maternità non sia mai un ostacolo o un impedimento per noi donne. La maternità va semplicemente affiancata”.






